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L'assessore al Bilancio di Frosinone, Riccardo Mastrangeli L'assessore al Bilancio di Frosinone, Riccardo Mastrangeli

Frosinone, assestamento di bilancio all'insegna di tagli alle spese: -10 per cento per beni e servizi

La giunta comunale, nell’ultima seduta settimanale, ha approvato la delibera relativa all'assestamento del bilancio di previsione 2020-2022, con l'assetto degli equilibri, che sarà oggetto anche del prossimo consiglio comunale, dopo la parziale integrazione dei fondi da parte del Governo, a seguito dei minori introiti dovuti all'emergenza del Covid-19.
“Il Comune di Frosinone – ha dichiarato l’assessore al bilancio e alle finanze, Riccardo Mastrangeli -  in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, ha già imposto una forte contrazione della spesa corrente (-10% sulle prestazioni di beni e servizi e -25% sulla parte di trasferimenti a carico dell’ente). Il carico del disavanzo pregresso, unitamente ai debiti fuori bilancio riscontrati in questi anni, riferiti a situazioni debitorie ereditate prima dell’approvazione del piano di riequilibrio hanno penalizzato il Comune che è stato costretto a ridurre la spesa corrente, pur razionalizzando al massimo, al tempo stesso, le uscite e continuando a portare avanti investimenti a beneficio della città".

"Tuttavia, l’ente ha previsto una consistente ulteriore riduzione della spesa, operata con risorse permanenti con particolare attenzione alla spesa del personale e mediante interventi previsti dalla legislazione vigente (rinegoziazione dei mutui), al fine del recupero delle somme del disavanzo. Oltre alla riduzione della spesa del personale, si è proceduto ad una riduzione delle risorse variabili del fondo a 25.772 euro per il personale dei livelli e una riduzione del salario accessorio dei dirigenti pari a € 10.287".

Sono in atto, inoltre, procedimenti da parte del Comune di Frosinone per verificare tutti i lavori pubblici oggetto di finanziamento regionale e statale, mai completamente erogati, oltre che per il recupero delle somme anticipate attraverso una corretta procedura di accordo con i tecnici regionali. Altra partita importantissima, con rilievi evidenti di anticipazioni di cassa e di competenza, riguarda il riassetto dei campi sportivi, che vede esposto l’ente per circa 2,6 milioni di euro di anticipazioni a valere sui fondi regionali non trasferiti, nonostante l’accordo di programma.

"Al fine di evitare il formarsi di debiti fuori bilancio - ha proseguito Mastrangeli - ai dirigenti è stato chiesto di effettuare le opportune ricognizioni sui fondi loro assegnati da parte della Giunta e del Consiglio, in sede di PEG”. Anche la consistenza del fondo crediti di dubbia esigibilità è stata calcolata tenendo conto delle variazioni di entrate e di aumento degli accertamenti sul recupero evasione tributaria, altresì prendendo in considerazione la criticità relativa all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha spinto il Governo a ristorare gli enti locali delle minori entrate e delle maggiori spese sostenute a causa dei periodi di sospensione delle attività. Con l’art.106 del d.l. 34/2020 è stato, pertanto, costituito un fondo per le funzioni fondamentali (denominato «fondone») al fine di sostenere le spese per l’erogazione dei servizi fondamentali. 

“Le risorse del cosiddetto 'fondone' – ha concluso Mastrangeli – solo parzialmente riusciranno a coprire gli ingenti costi sostenuti dall’ente e, soprattutto, dalla cittadinanza, per fronteggiare l’emergenza sanitaria”.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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