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Comune di Cassino parte civile, Elio Cadoro: bisognava agire subito come ho fatto io

Elio Cadoro, il cittadino che ha immediatamente attivato la sua richiesta di costituzione di parte civile, pur soddisfatto della scelta comunale di tutelare il nome e l’immagine della città, ritiene che si sia agito con ritardo evidente: «Quel che ho fatto io insieme all’avvocato Martini - spiega - lo dovevano fare subito e immediatamente gli amministratori comunali: si dovevano costituire subito. L’ho fatto io libero cittadino ed onesto perché mi sono sentito offeso e il Comune, invece, magari ci sarebbe pure passato sopra o magari non voleva esporsi più di tanto. Insomma secondo me sarebbe stato opportuno un comportamento chiaro, tempestivo e senza tanti giri di parole.

"Del resto io, come privato cittadino, ho presentato questo esposto proprio perché Cassino non poteva essere offesa da vicende che comunque avevano coinvolto persone che erano state o erano comunque impegnate nella gestione della cosa pubblica. Per fortuna tanti cassinati hanno capito, anche grazie al mio gesto, che il Comune si sarebbe dovuto schierare subito con coraggio dalla parte dei cassinati. Se hai la coscienza a posto puoi farla tranquillamente una cosa del genere. Se stai attento agli equilibri ed alle questioni politiche magari ti comporti diversamente».

L’importante è il risultato e Cassino comunque si è costituita parte civile. Elio Cadoro non pare molto convinto e conclude: «Noi le battaglie le facciamo perché la gente che non ha legami e non deve dire grazie e nessuno, non teme nessuno. Bisogna avere il coraggio e non starsene seduti comodamente sulla poltrona e basta. Del resto attendiamo la sentenza che potrebbe anche confermare come le tasse di noi cittadini abbiano fatto una brutta fine».

Un servizio completo sull'argomento è stato pubblicato ieri su L'inchiesta-Quotidiano edizione digitale.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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