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La famiglia Adiutori La famiglia Adiutori

Fiuggi in festa per il primo pasticciere della città termale

 

Una storia che affonda le sue radici nell'Italia del 1970, periodo in cui il nostro Belpaese cresce a ritmo importante e il made in Italy si afferma in tutto il mondo. Uno stile che resiste al tempo grazie a chi, in quegli anni, decise di realizzare il sogno di una vita: fondare un'attività imprenditoriale! Nel 1970 il mondo salutava il maestro Ungaretti e il genio indiscusso di Jimi Hendrix, il mitico Cagliari di Gigi Riva saliva sul tetto d'Italia; personalità, bravura e bellezza: nascevano Marco Pantani, Deborah Compagnoni, Claudia Schiffer e Naomi Campbell, atleti e modelle incredibili che sarebbero rimasti nel cuore di milioni di persone.

Storie e racconti di un'Italia sana e forte, una piccola penisola nel Mediterraneo che si appresta a diventare la sesta potenza mondiale grazie proprio a quel made in Italy realizzato concretamente nelle industrie di Provincia, in quei territori genuini dove la manodopera tricolore trasformava in oro tutto ciò che toccava. Come quei bignè, quelle torte o i mitici amaretti Ciociari realizzati ad arte al bar Monique.

Siamo a Fiuggi e l'anno è sempre il 1970. Un giovane ma già tanto esperto Gino Adiutori compie una scelta coraggiosa: rileva il bar Castagno, uno dei locali più conosciuti della città termale. Il turismo va a gonfie vele e gli affari pure. Fiuggi è già conosciuta in tutto il mondo e le migliaia di persone che vi soggiornano ogni anno iniziano a gustare le prelibatezze del primo chef pasticciere del posto. Gino è un ragazzo che fin dall'età di nove anni ha toccato con mano la fatica di lavorare nei bar e avuto la soddisfazione di apprendere i segreti del mestiere trasformandoli in attività imprenditoriale, un'opportunità di crescita professionale concessa dallo storico bar Igea, e, per i 14 anni successivi, dal De Carolis a piazza Spada.

Gli ingredienti ci sono tutti: professionalità, competenze, esperienza, sacrifici e tanta voglia di deliziare il mondo con prelibatezze uniche. Accompagnato in ogni suo passo dalla straordinaria forza della moglie Elena, si venne a concretizzare il sogno: realizzare un'attività in proprio di alta pasticceria. Apre lo storico bar Monique, nome della primogenita Monica che attualmente, insieme al fratello Maurizio, ne ha rilevato la gestione.

Alla famiglia Adiutori, evidentemente, portano bene le cifre tonde, visto che sempre nel 1970 oltre alla nascita della primogenita e all'avvio di un'attività autonoma, Gino ed Elena si uniscono in matrimonio. Un legame personale e familiare talmente forte da essere determinante nel superare quelle difficoltà fisiologiche di una impresa locale. Mezzo secolo di amore, dedizione e duro lavoro, che ha portato alla nascita di due bravissimi figli (Monica e Maurizio), di tre nipoti (Sofia, Sara e Gabriel) e un quarto in arrivo (Elisabetta).

Il primo pasticciere di Fiuggi ha lasciato in eredità al figlio Maurizio un patrimonio unico: quei saperi e quei segreti che hanno addolcito i palati di migliaia e migliaia di persone.
«Oggi, 20 dicembre, è un giorno speciale perché ricade un doppio anniversario. Un augurio di cuore a Gino ed Elena per gli ambiti traguardi delle nozze d'oro e dei cinquant'anni di attività. Fiuggi sarà sempre grata a chi ha saputo negli anni offrire un servizio eccellente, come quello che il bar Monique offre da mezzo secolo ai suoi clienti», è il messaggio di augurio del sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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