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Giuseppe D'Onorio presenta il suo libro ‘I Giorni dell’Angoscia. Veroli e il terremoto del 1915’

Il professor Giuseppe D’Onorio, docente del Sulpicio e memoria storica eruditissima della comunità ernica, sarà l’intervistato speciale dell’evento in videoconferenza a cura del Centro di studi sorani "Vincenzo Patriarca"  di cui è socio e membro del Consiglio direttivo CSSVP. La conferenza, che si terrà online domani, Venerdì 8 gennaio dalle ore 18.00, rientra nel  programma di eventi di ‘Incontri di storia, arte, cultura 2020/2021’. 

“Veroli è insaccata”.  Fu l’espressione usata dal cavalier Rivalta, inviato da Roma per provvedere alla sicurezza pubblica e alla distribuzione dei viveri. Correva l’anno 1915, esattamente il 13 gennaio, quando il flagello si propagò. Il terremoto della Marsica, una delle pagine di storia più nefaste colpì anche Veroli. Venne classificato tra i principali sismi avvenuti in Italia e fece registrare nel suo epicentro l’undicesimo grado della scala Mercalli. Una città devastata da una falce sbucata dalla terra, massacrata da un macigno invisibile piovuto dal cielo.

Veroli in quegli anni era popolata da moltissimi giovani studenti essendo uno dei più rinomati centro studi con le sue pregevoli istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, i suoi collegi, il suo Seminario; in poco tempo restò deserta. Maggiormente colpiti furono il Borgo Santa Croce, cuore dell’artigianato locale, Piazza Castello ed anche il campanile della Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo. Un cerchio rosso sugli stipiti delle porte delle case pericolanti come se fosse passato Aronne in quell’inferno di dimensioni bibliche.  In mezzo alla nebbia di polvere e gesso solo ombre come fantasmi che scavavano, si portavano da un luogo all’altro, si muovevano per cercare di tenere in piedi quello che non si era trasformato in maceria.

Ancora oggi restano ben visibili i segni di quei giorni di angoscia, come li definisce il professor D’Onorio, segni tramandati da testimonianze, ruderi ancora inedificati e supporti di ferro alle pareti dei vecchi edifici. Nel suo libro, D’Onorio, che di Veroli ne conosce le ossa ancor più della carne,  torna a quei momenti col passo lieve della storia, con la memoria di un popolo che ha saputo riedificare dalle sue stesse macerie. In queste  pagine i crolli prendono una strada tutta loro e diventano l’inizio di un mondo nuovo. L’autore verrà intervistato dal professor Luigi Gulia, presidente CSSVP.  

Per collegarsi e partecipare all’incontro basterà cliccare link https://meet.google.com/utg-ezyi-fre. Si consiglia di avviare il collegamento dalle ore 17,50.

Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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