L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Cassino, bollette idriche del 2015, piovono accertamenti sugli utenti. Polemiche tra chi ha pagato

Nei giorni scorsi, molti cittadini di Cassino si sono visti recapitare nella casella postale un accertamento del Comune in merito al mancato pagamento della bolletta sul consumo dell’acqua relativa al 2015. Tante sono state le lamentele e le polemiche che si sono riversate sui social dei destinatari della bruciante raccomandata, non solo per l’avvilente sensazione che accompagna il recapito di ogni avviso di pagamento, ma anche, e soprattutto, per le larghe tempistiche.

Essendo l’accertamento risalente al 2015, è sembrato strano che fosse arrivato solo ora, a più di cinque anni di distanza. Per questo molti cittadini hanno pensato inizialmente ad una truffa, o ad un raggiro per estorcere denaro ai contribuenti con l’obiettivo di rimpinguare le casse municipali, visto che alcuni di coloro che hanno ricevuto l’avviso avevano pagato il consumo di acqua a cui fa riferimento l’accertamento, tanto da dimostrarlo con la relativa bolletta zelantemente custodita.   Tuttavia, per fugare ogni dubbio, basta controllare la legge, che, in effetti, dà ragione al Comune. Entro cinque anni l’accertamento è valido, altrimenti va in prescrizione. Il fatto che molte degli avvisi sono stati recapitati a gennaio 2021, quindi oltre tempo massimo, non è dovuto ad uno sforamento dei tempi di accertamento, ma è stato causato -spiegano dal municipio- da un ritardo del servizio postale, il quale doveva recapitare gli avvisi entro fine anno, ma che, invece, ci ha impiegato qualche settimana in più.

«E’ stato deciso -aggiungono da piazza De Gasperi- di non aggiungere la mora per il mancato pagamento».  Chi, però, ha ricevuto l’av­viso pur avendo pagato, potrà dimostrare la cosa recandosi in municipio o attraverso una mail di segnalazione.

Lorenzo Vita

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604