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Rete Studenti Medi Frosinone, giovedi' incontro col prefetto Portelli: via al confronto istituzionale

Un primo risultato lo hanno ottenuto: il prefetto di Frosinone, il dott. Ignazio Portelli, ha deciso di incontrare gli studenti che da ormai due settimane sono in sciopero in tutta la provincia, per ascoltare il loro punto di vista sulla riapertura delle scuole, dopo più di tre mesi di dad. La Rete degli Studenti Medi, il sindacato studentesco più numeroso della provincia, ha infatti annunciato che il prefetto ha accolto il loro appello al dialogo lanciato sui giornali locali e, giovedì 28, li riceverà in Prefettura.

"Sono settimane ormai -scrivono i rappresentanti in una nota diffusa nella serata di ieri- da quando abbiamo cominciato a organizzarci in vista di questo rientro, ne abbiamo discusso tra noi, chiesto i pareri degli studenti, coinvolti i rappresentanti dell'intera provincia per arrivare a produrre una grande mobilitazione studentesca mai vista prima. Per primi -continua il comunicato- abbiamo dato inizio alle proteste, denunciando l'impraticabilità della Dad ma anche un rientro totalmente trascurante dei bisogni degli studenti e dei lavoratori della scuola e delle criticità che ormai da anni ci accompagnano, come i trasporti, diventate con il Covid, problemi imprescindibili. Dopo dunque una forte mobilitazione, che ha visto buona parte delle scuole della provincia scioperare ad oltranza, sotto nostra richiesta abbiamo ottenuto un tavolo di confronto con il Prefetto".

"Come ormai da anni, anche questa volta facendoci sentire ma allo stesso tempo percorrendo vie istituzionali abbiamo ottenuto la possibilità di confrontarci e farci ascoltare, ciò non significa che i problemi sono risolti ma è già un bel traguardo. Anche in questo brutto periodo della nostra storia abbiamo mantenuto una linea concreta, chiara e coerente da seguire, non spostando le nostre azioni in base a interessi personali né tanto meno proponendo scioperi fini a sé stessi, ma con richieste e obiettivi precisi e una base strutturale forte". L'obiettivo degli studenti é quello di intavolare un dialogo costruttivo con le istruzioni, che permetta di superare tutte le difficoltà emerse in questi giorni. Ora -conclude la nota-  è arrivato il momento di concretizzare e coinvolgere queste proteste in una fase di contrattazione, in cui, ben accorti dei problemi degli studenti, daremo loro voce per ottenere una didattica funzionale, una scuola sicura e soprattutto per rioccupare un luogo di aggregazione, confronto e socialità che ci spetta".

Lorenzo Vita

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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