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jacopo Marzetti, garante per l'infanzia del Lazio jacopo Marzetti, garante per l'infanzia del Lazio

Regione Lazio, il garante dell'infanzia si occupa del "Fantamorto", scommesse sul possibile decesso di vip

 "Il 'Fantamorto' e' un nuovo e ulteriore campanello d'allarme di quanto i ragazzi, non avendo alternative allo stare in casa e sui social, si concentrano su queste realta' con tutte le conseguenze del caso". Jacopo Marzetti, garante dell'Infanzia della Regione Lazio, accoglie con preoccupazione la notizia del gioco che chiede ai partecipanti di scommettere sui personaggi celebri che moriranno nel corso dell'anno successivo, indovinando anche causa della morte ed eta'.

"Questo gioco- prosegue Marzetti- rientra nel fenomeno che da diverso tempo sto denunciando cioe' che in assenza della scuola, dello sport e in un momento cosi' complesso, i ragazzi devono essere assolutamente impegnati". Un obiettivo rispetto al quale "deve esserci la massima collaborazione delle famiglie e delle istituzioni, perche' altrimenti si rischia che i giovani si invischino sempre piu' in questa parte negativa dei social e in iniziative drammatiche sia moralmente che perche' mettono a rischio la loro incolumita'".

Sono tre i fronti sui quali occorre lavorare, secondo il garante dell'Infanzia del Lazio: "Sulle famiglie, dando loro un supporto affinche' abbiano tutti gli strumenti per comprendere le esigenze dei ragazzi che hanno a casa; sulla Polizia postale, incrementandone l'attivita' e le possibilita' in termini di mezzi e di personale; sulla regolamentazione dei social, che dovrebbe verificare in modo ancora piu' rigoroso l'eta' degli utenti ed eliminare tempestivamente attivita' che- conclude Marzetti- vanno contro i valori etici e morali e mettono a rischio i nostri ragazzi".

 

 Dopo l'occupazione del liceo 'Kant' di Roma e i numerosi scioperi bianchi, continuano le proteste degli studenti romani che questa mattina hanno manifestato in piazza del Campidoglio e sotto la sede della Regione Lazio. A sostenere la protesta davanti al palazzo della Regione, sono gli studenti dell'associazione apartitica 'Rappresentanti Indipendenti', che chiedono "di essere ascoltati. Ci sentiamo abbandonati a noi stessi, siamo l'ultima ruota del carro", commenta Valerio, rappresentante dell'istituto 'Margherita di Savoia' di Roma.
"Vogliamo essere presi in considerazione su trasporti e sicurezza a scuola. Il nostro scopo e' proteggere l'istruzione- continua Valerio- siamo scesi in piazza perche' vediamo un totale menefreghismo da parte delle istituzioni. Questo rientro e' stato organizzato in fretta, i mezzi non sono stati potenziati e non ci sono le condizioni di sicurezza per riaprire".
Durante il sit in, un rappresentante dell'associazione e' stato convocato dai funzionari della Regione. Intanto, davanti al piazzale, gli studenti espongono striscioni con scritto "sicurezza e dignita' per le scuole di questa citta'". "La didattica a distanza e' una misura emergenziale, ma finche' non ci sara' sicurezza promuoviamo e chiediamo di fare ricorso alla Dad", aggiunge Valerio.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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