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Le studentesse premiate a Roma Le studentesse premiate a Roma

Cassino, scrittura creativa: sul podio nazionale il "Varrone"

Il concorso nazionale di scrittura creativa “Ve lo racconto io, il mito!”, giunto alla sua terza edizione, ha visto quest’anno sul podio il Liceo “M.T. Varrone” di Cassino: meritatissima medaglia di bronzo alla squadra composta da Martina Franzese, Federica Nardone, Giulia Perillo e Denise Stabile, studentesse della classe II E Scienze Umane e autrici del suggestivo racconto “La statua d’avorio”. La premiazione si è svolta lunedì 8 febbraio presso la Libreria Mondadori di Via Piave a Roma, nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Lingua e Cultura Ellenica, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Ellenica a Roma, della Federazione Comunità e Confraternite Elleniche in Italia e dell’Associazione Italiana Cultura Classica.

Copiosa è stata la partecipazione delle scuole di tutta Italia al concorso, che prevedeva la riscrittura del mito greco alla luce delle conoscenze e delle esperienze dei giovani autori, al fine di riscoprire “nel caleidoscopico mondo dei miti […] ancora valori e motivi immortali, calandoli nel mondo di oggi”. Sono queste le parole (del prof. Emanuele Lelli, Liceo “Tasso” di Roma) che aprono l’antologia “Ve lo racconto io il mito 3”, in cui sono raccolti e pubblicati i migliori racconti pervenuti agli organizzatori. Oltre al quartetto vincitore, anche Francesca Di Nallo, della classe II A Scienze Umane, ha avuto il merito e l’onore di veder pubblicata la sua briosa rilettura del mito di Persefone e Ade. “La statua d’avorio” si ispira ai miti di Atalanta, Aracne e Pigmalione, rivisitati in maniera originale ma rispettosa, con una particolare attenzione al ruolo della donna nella società, attualizzando in modo convincente il concetto di hybris e toccando con grande delicatezza il tema dell’amore e del dolore.

“Persefone e Ade”, invece, ripercorre con ironia e lieta grazia l’eterna storia della regina dell’Oltretomba e del suo infero amante, facendo sorridere e riflettere al contempo sulle vicende scritte dal Fato, a cui nessuno – neanche gli dei – può sottrarsi. A guidare le studentesse verso il prestigioso traguardo ma soprattutto ad insegnare loro l’amore per gli studi classici e l’impegno per lo studio delle discipline umanistiche la professoressa Rosanna Margiotta. «E’ stata una esperienza altamente formativa per le nostre studentesse – ha dichiarato la prof.ssa Margiotta – e al di là del risultato, che pure ci dà grande soddisfazione, il plauso e la lode vanno comunque a tutti i ragazzi che hanno saputo mettersi in gioco. Questo risultato sia sprone a sempre nuovi e più alti traguardi». Grande gioia per la partecipazione all’iniziativa e il prestigioso risultato raggiunto traspare anche dalle parole della Dirigente del Liceo Varrone, Teresa Orlando.

«Questa è la scuola che mi piace – ha affermato la Preside del Liceo Varrone. Una scuola che educa e forma le nuove generazioni attraverso lo studio delle discipline, una scuola che insegna ai giovani che lo studio, la passione, l’abnegazione portano a traguardi ricchi di soddisfazione e ci rendono uomini e donne migliori».  

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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