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Riccardo Mancinelli ha rappresentato la provincia di Frosinone e l'Unicas Riccardo Mancinelli ha rappresentato la provincia di Frosinone e l'Unicas

Mancinelli tra i professionisti dell'attività motoria scesi in piazza

E' sceso in piazza, a Roma, a nome di tanti suoi colleghi per rivendicare un ruolo certo per la propria professione, per la sicurezza nella gestione dei ristori per le categorie sportive e per chiedere che venga reinserito, al Governo, la figura del Ministro dello Sport. Una delega che, al momento, è nelle mani del presidente del Consiglio Draghi. Riccardo Mancinelli, come tantissimi suoi colleghi in tutta Italia, ha rappresentato ieri il Cism per quanto riguarda il territorio provinciale di Frosinone e l'Unicas.

Insieme a lui, studenti e professionisti delle Scienze Motorie e Diplomati ISEF, muniti di mascherina e rispettando il distanziamento di 2 metri, hanno manifestato il loro dissenso verso il nuovo DPCM 14 gennaio 2021 «che lede il diritto di lavoro degli oltre 80.000 professionisti di questo settore Laureati in Scienze Motorie e Diplomati ISEF e il diritto alla Salute dei cittadini». Un sit-in per chiedere la riforma dello Sport che rischia di decadere il 28 febbraio ed anche per l’inserimento dell’insegnante di educazione motoria nella scuola primaria e dell’infanzia.

Otto i punti salienti di questa protesta, con cui il Cism chiede: 

!) Che sia selezionata ed inserita nell’immediato la figura del Ministro dello Sport con competenza ed esperienza necessaria per un serio sviluppo del Sistema Movimento e Sport del Paese.

2) Che sia permesso ai centri con personale Laureato in Scienze Motorie, Diplomato ISEF e ai professionisti in oggetto di continuare a svolgere intervento di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, attraverso la somministrazione di esercizio fisico, di attività motorie adattate a soggetti in recupero motorio post-riabilitativo, con vizi posturali e con patologie croniche stabilizzate e/o disabilità psico-fisica che beneficiano dell’esercizio fisico come di una vera e propria medicina. Tali attività a favore di soggetti “a rischio”, infatti, rientrano nell’area d’intervento F (al punto F5) dei nuovi LEA pubblicati nel 2017.

3) Che a tal fine siano apportate le necessarie modifiche interpretative al DPCM del 24 ottobre 2020 permettendo la continuazione dell’attività specialistica de quo a salvaguardia dei tantissimi posti di lavoro in questo settore.

4) Un pronto ristoro per i professionisti costretti alla chiusura, nonostante le spese per adeguamento alle norme di sicurezza Anti Covid prevedendo tutti i codici ATECO.

5) Riconoscimento professionale dei professionisti Laureati in Scienze Motorie e Diplomati ISEF, anche in ambito sanitario, ed inserimento del Docente di Educazione Fisica di ruolo alla scuola primaria.

6) Calendarizzazione ed approvazione del DDL 992 - “Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria”.

7) Ultima revisione ed approvazione della legge di riforma dello sport, redatta ai sensi della Legge delega 8 agosto 2019 n. 86.

8) Provvedere all’erogazione dei Ristori a tutti i lavoratori con partita iva ancora sprovvisti.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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