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Scuole Lazio, la Cgil chiede di continuare col 50 per cento in presenza e di fornire Ffp2 a tutto il personale

"Siamo preoccupati. Riteniamo che si debba fare di tutto per continuare con le lezioni in presenza, ma ora c'e' una variante, ci sono diverse zone rosse nel Lazio e vogliamo essere prudenti". Alessandro Tatarella, Segretario generale della FLC CGIL di Roma e del Lazio, commenta cosi' all'agenzia di stampa Dire la chiusura di alcuni istituti del Lazio che hanno rimodulato le lezioni a distanza a causa del propagarsi della variante inglese. La situazione viene monitorata attraverso il Tavolo Regionale del Lazio, dove si incontrano Usr, Regione e assessorati ai trasporti e all'istruzione.

"Abbiamo chiesto di continuare con il 50% delle presenze alle superiori, senza aumentare la percentuale- spiega Tatarella- e' importante che le lezioni siano in presenza, soprattutto per il primo ciclo di istruzione. Ma la sicurezza deve essere sempre garantita". Per questo il sindacato della scuola ha chiesto mascherine ffp2 per tutto il personale scolastico, "e soprattutto per chi insegna nel primo ciclo di istruzione"; aggiunge Tatarella. "La Regione ci ha spiegato che questo tipo di decisioni devono essere prese del Governo, che ne cura anche la fornitura", commenta il Segretario generale della FLC CGIL di Roma e del Lazio. "Dispositivi che garantiscono piu' protezione e unita' mobili che effettuino mensilmente tamponi nelle scuole sono gli strumenti necessari per far si' che le scuole restino aperte". 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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