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Valle del Sacco, solo 5 i procedimenti conclusi per la bonifica. Magliocchetti (Lega): la Regione velocizzi

La situazione, certamente non positiva ne incoraggiante, del processo di bonifica dei siti contaminati in provincia di Frosinone, è testimoniata e certificata dall’ISPRA,  l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con la pubblicazione di queste ore, del rapporto “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia: i dati regionali edizione 2020”. Il rapporto illustra i dati del 2020, riferiti a tutti i procedimenti di bonifica censiti dalle Regioni/Province autonome, che oltre ad essere quelli più recenti, costituiscono il set di maggiore completezza ed affidabilità. Il rapporto è quindi un’attività conoscitiva e di produzione dati a supporto delle decisioni ed è attualmente l'unico strumento di monitoraggio, a scala nazionale, che riguarda la tematica dei siti contaminati.  

Per quanto riguarda il Lazio e segnatamente la Provincia di Frosinone, a pag 47 del Rapporto si rileva, che quella di Frosinone è tra le prime 20 Province italiane, (18^) per numero di procedimenti in corso con 215. La prima è quella di Napoli con 1377. Ma vi è di più. Se si considera il dato regionale, scopriamo che quella di Frosinone è quella con il più alto numero di procedimenti in corso, dopo Roma, ma è anche quella con il numero più basso di procedimenti conclusi, con appena 5.

 

PROVINCIA        PROC. TOTALI       PROC. IN CORSO         PROC. CHIUSI

Roma                                637                      570                                    67  

Frosinone                         220                      215                                    5  

Latina                                157                      105                                    52

Viterbo                             152                      98                                       54          

Rieti                                  46                         27                                      19        

"Come è agevole constatare da questi dati oggettivi e recenti - evidenzia Danilo Magliocchetti, capogruppo della Lega al Comune capoluogo e delegato al consiglio nazionale Anci -, la Provincia di Frosinone, oltre ad avere un numero rilevante di siti, è notevolmente indietro, rispetto ad altri territori del Lazio, per il completamento delle opere di bonifica dei siti contaminati e quindi potenzialmente pericolosi. Superfluo ricordare sempre la criticità ambientale del nostro territorio, con i problemi atavici e strutturali della Valle del Sacco o quelli della discarica di Via Le lame a Frosinone. E qui stiamo parlando di dati, estremamente recenti, raccolti proprio dalle Regioni e comunicati da un Ente assolutamente autorevole e di riferimento per questi temi, come l'ISPRA. Per cui, poichè sembra che la Regione Lazio abbia in animo di potenziare le attività ambientali sui territori nei prossimi mesi, addirittura con l’attribuzione di una specifica delega per la transizione ecologica,  - a tal fine giova ribadire che questi siti sono tutti SIR, quindi di competenza regionale, -  è auspicabile, pertanto, una rinnovata sensibilità ambientale da parte dell'Ente di Via Cristoforo Colombo che determini,  con maggiore indispensabile velocità e prontezza, la bonifica di tutti i 215 siti presenti in Provincia di Frosinone".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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