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Assemblea on line Cgil, Cisl e Uil: sicurezza, assunzioni e contratti: investimenti per il sistema sanitario pubblico

Una grande assemblea online di tutta la sanità pubblica del Lazio per discutere di rinnovo del contratto, scaduto da tre anni, di assunzioni, di stabilizzazione dei precari e di sicurezza sul lavoro. E’ l’iniziativa lanciata per lunedì prossimo da Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio, nel contesto della vertenza nazionale che ha visto, per tutto febbraio, le organizzazioni sindacali portare in ogni posto di lavoro le proposte per rinnovare la pubblica amministrazione e in particolare un servizio sanitario messo a dura prova dalla pandemia. L’8 marzo, in coincidenza con la festa della donna – nel Lazio la componente femminile rappresenta, con 27mila unità, il 63% dell’interno comparto – le lavoratrici e i lavoratori di aziende ospedaliere e sanitarie si daranno appuntamento in videoconferenza alle ore 11, durante l’orario di lavoro e nel rigoroso rispetto delle norme anti-Covid, per confrontarsi con le federazioni di categoria sulla piattaforma contrattuale per il rinnovo del Ccnl e sulle tante questioni aperte che riguardano il personale.

“In questi mesi di pandemia, il sistema sanitario ha affrontato una rivoluzione organizzativa improvvisa, si è risposto all’emergenza sanitaria chiedendo ai lavoratori un impegno straordinario, in condizioni di lavoro e sicurezza estremamente difficili. E i lavoratori hanno sostenuto sulle loro spalle l’accelerazione dei bisogni di salute nonostante le carenze, di organici e strumentazioni, che hanno aggravato la pressione. Senza contare i tanti errori e rallentamenti che hanno pesato sul personale, dai ritardi nei bonus agli straordinari obbligatori che alcune aziende pretendono di non pagare, dalla produttività messa a rischio alle carenze nella sorveglianza sanitaria, dai carichi di lavoro alla mancanza di certezze per i precari. E con un contratto nazionale che, in tutto questo, è scaduto nel 2018”, spiegano Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini, segretari generali di Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio.

Una vertenza, quella del contratto che “si lega alla improrogabile necessità di investimento sulla sanità pubblica, anche di fronte alla campagna vaccinale più ampia della storia. Dieci anni di commissariamento della sanità regionale hanno determinato tagli e mancato turnover, impoverimento degli organici e aumento dell’età media (55 anni) del personale in servizio. Mentre l’assistenza territoriale come quella domiciliare restano ancora insufficienti”, precisano i segretari regionali di categoria. “Sono cresciute le esternalizzazioni e il precariato: contratti a tempo determinato, somministrati e partite Iva raggiungono il 10% del personale in servizio. Nonostante le nuove immissioni, è sempre più urgente che la Regione Lazio lanci un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni per almeno 10 mila nuove unità”. 

“Serve un deciso passo avanti per passare dall’emergenza all’eccellenza”, rimarcano Cenciarelli, Chierchia e Bernardini. “Il contratto dovrà esser luogo di regolamentazione anche di tutti gli aspetti introdotti “per decreto”, incluso lo smart working per il personale amministrativo e l’aggiornamento delle disposizioni sulla sicurezza, con il rafforzamento del ruolo degli Rls. In tutti i luoghi di lavoro il personale deve avere Dpi adeguati, gli ambienti devono essere sicuri e devono essere individuate soluzioni concrete per arginare il fenomeno delle aggressioni. Allo stesso modo, e la data dell’8 marzo non è casuale, bisogna accelerare sulle pari opportunità, sulle progressioni di carriera e sul pieno rispetto così come il contrasto a violenze e discriminazioni di genere. Daremo il nostro contributo alla vertenza nazionale per il rinnovo dei contratti, in sanità, così come negli enti locali e nelle amministrazioni centrali. Al nuovo Governo, ma anche alla Regione Lazio, sollecitiamo la definizione delle risorse e l’apertura del confronto per il rinnovo dei contratti. Con un punto fermo: la Pa serve ai cittadini, il suo buon funzionamento dipende dal lavoro, dalla sua tutela e dal riconoscimento di competenze, professionalità e merito”, concludono i segretari generali.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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