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Se la goliardia è Reale il censore può chiudere un occhio

Per qualche giorno è stata concessa una deroga ai forzati del politically correct. Le pagine e pagine di celebrazione che hanno costellato la dipartita del Principe Filippo di Mountbatten, hanno ricordato – dell’uomo e della figura pubblica – anche cose assai meno lievi di quelle per le quali ci si deve scandalizzare a gran voce. Certo, è stato uno dei personaggi più visibili della seconda metà del ventesimo secolo. Ma tanta “mondanità”, dai presunti flirt alle battute sessiste, abiliste e di altri -ismi possibili, ha spiazzato quei reprobi (tra i quali mi mimetizzo senza problemi) ormai soliti a scambiare le barzellette più truci solo su chat protette, con messaggi che si autodistruggono dopo le risate, relegati a bisbigliare in auto con la radio accesa le ormai rare battute da caserma. Non si sa mai, magari qualcuno ci sentisse, pronto ad alzare il ditino e a bacchettare, in attesa di una legge che censuri anche gli spaghetti alla puttanesca.
E invece adesso, tana libera tutti per un attimo e lodi sperticate alla simpatia di quello che è quasi stato dipinto come un goliardo impenitente. A un gruppo di studenti britannici in Cina – ricorda una testata autorevole – il Principe disse sorridendo: “Se restate ancora qui vi verranno gli occhi a mandorla!”. E nel 2003 al presidente nigeriano, che aveva indossato il tradizionale abito ricamato per riceverlo con tutti gli onori: “Sembrerebbe che siate pronto per andare a letto!”. A un gruppo di studenti tornati dalla Guinea: “Siete riusciti a non farvi mangiare!”. In una visita a Oban (villaggio scozzese dove nasce un whisky torbato di chiara fama) chiese a un istruttore di scuola guida: “Ma come fate a convincere la gente dei dintorni a smettere di bere per il tempo necessario a prendere la patente?”. E, sempre in un anelito alcolico, propose ad Adam Hills (un comico privo della gamba destra) di darsi al contrabbando mettendo una bottiglia di gin nella protesi… A un tredicenne che timidamente diceva come da grande avrebbe voluto fare l’astronauta replicò secco: “Sei troppo grasso!”. E nelle rassegne delle uscite poco felici, brilla per numero di citazioni: "Quando un uomo apre la portiera dell’auto alla moglie, o è nuova l’auto o è nuova la moglie".
Tutte cose che – secondo alcuni - fanno inorridire, non fanno sorridere, suscitano piuttosto una istintiva idiosincrasia. Stavolta, invece, tutti hanno fatto due passi indietro. Hanno riferito tutti gli orrori, persino sorridendo, o con uno sdegno compiaciuto. Di fronte alla morte, probabilmente, alcuni riscoprono il senso del ridicolo. Il proprio, ovviamente.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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