L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Stalking, bastano le accuse all'autore per bloccare un libro di successo

Ogni minuto passano nella Rete acquisti online per circa novecentomila dollari, si scambiano quasi 38 milioni di messaggi su WhatsApp (nonostante le polemiche sulla nuova policy privacy che tuttavia non investirebbe l’Europa), corrono nelle dorsali Web circa 180 milioni di Email. E sempre in quel minuto poco meno di un milione di utenti si logga su Facebook, la metà circa su Twitter e partono e arrivano appena 18 milioni di “vecchi” Sms. Questo sottofondo della comunicazione, che comprende solo il canale quantitativamente maggioritario, ha bisogno di filtri, deviatori, selezionatori, in grado di far “emergere” (a volte galleggiare) quelle pochissime cose che, in capo a una giornata, finiranno nel raffinatissimo frullatore dell’informazione su scala planetaria. Con garanzie zero che si tratti di cose realmente rilevanti, ma con la certezza di essere nel mainstream più adeguato.
In tanto frastuono si filtrano anche eventi al confine tra la boutade e il marketing. Giornali e opinionisti si accorgono che il ponderoso volume del professor Blake Bailey “Philip Roth – The Biography”, un tomo di oltre novecento pagine uscito il 6 aprile scorso sul mercato statunitense rischia di sparire dalle librerie. Dal Web non acora, ma non si sa mai. E perché? Perchè l’editore, editore vero si badi, non può tollerare di avere in catalogo un Autore così “sotto tiro”. Eh già, perché il professore, che da anni scrive biografie di successo, avrebbe un passato come aggressore sessuale. Dalle colonne di un quotidiano poco noto da questo lato dell’Atlantico, il Times-Picayune, Louisiana, tre donne accusano l’ex docente di molestie ma anche di uno stupro (per saperne di più trovate
qui un articolo del New York Times).  L’agente letterario non ci pensa un attimo e lo molla. L’editore dice che sospende le promozioni e non distribuirà più il volume. Il diretto interessato nega categoricamente ogni accusa e, come si dice, confida nella giustizia. Intanto, cosa da non sottovalutare, tutti i giornali e le riviste che contano, hanno elogiato senza mezzi toni la biografia di Roth (scomparso nel 2018 e che fin dal 2012 aveva concesso a Bailey una continua confidenza e tutto il proprio archivio, insomma “il” suo biografo) e parlano di “capolavoro narrativo”, “meticoloso, magistralmente organizzato ed eroicamente leale”, “difficile immaginare un libro che fornirà una serie di risposte più definitive”. Che dire? Non potendo indirizzarsi verso il boicottaggio dell’opera di Roth, che comunque fu accusato di misoginia e anche di peggio, la cancel culture tenta la carta di azzoppare il suo biografo. E adesso è storia per avvocati e giudici.
In un mondo normale la biografia di Roth firmata Bailey dovrebbe salvarsi perché il nesso eventuale tra le azioni dell’uomo e il suo essere autore, artista o scrittore, come preferite, non solo è labile ma in certi casi aiuta...
E poi la presunzione d’innocenza vale anche per gli scrittori americani.
Ma non è finita, perché fin qui di politicamente scorretto in queste poche righe c’è poco. Allora ecco uno spunto di riflessione: tra pochi giorni uscirà “Philip Roth: A Counterlife” di Ira Bruce Nadel, pregevole e stimato docente universitario, scrittore e biografo (di Leonard Cohen, per dire) e polemista di vaglia. Suo, per esempio, una sorta di appello a eliminare la staffetta olimpica nella quale i tedofori portano simbolicamente il fuoco sacro di Olimpia fino al luogo sede della competizione, perché questa lunga cerimonia itinerante (in Era di Olimpiadi moderne) sarebbe stata ideata per quelle di Berlino del ‘36. Tedofori a parte, due biografie di Roth in meno di un mese sono già un record. E la seconda opera, certamente di grande spessore, affronterà il mercato a pista libera e senza il concorrente favorito… Poi il mercato dirà la sua.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604