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La controversa scena in cui Biancaneve viene baciata (a scopo terapeutico) senza previo consenso

Il Principe Azzurro? Un celebre maniaco sessuale

Fra le tante cose che non mi piacciono (altre sì, probabilmente la maggioranza) della moderna cultura americana corrono settanta anni di Lsd – considerata in epoca hippy una straordinaria opportunità di espandere la coscienza, e te credo! - e poi un lungo fiume velenoso dalla mescalina al crack, dalla ketamina alle infinite varietà di metanfetamine. Sarà un luogo comune, eh già, ma perché stupirsi se qualcuno ha il cervello in pappa?
L’ultima perla, l’ultima a diffusione mondiale, poi ogni due ore ne partoriscono di qualunque tipo, sono le molestie del Principe Azzurro a Biancaneve. Le hanno messe in risalto due reporter del San Francisco Gate, scrivendone su un' altra testata online, che a margine della riapertura di Disneyland dopo lo stop causa pandemia, hanno notato come la grande immagine del bacio non fosse più consona ai tempi. Ne
lla versione Disney, un film animato del 1937, la lenta e romantica sequenza del bacio che risveglia Biancaneve dall’incantesimo è stata più volte utilizzata, anche in un semplice fermo fotogramma, per magnificare, magari un po’ esagerando, la potenza salvifica dell’amore.
La
cancel culture, adesso, ci fa sapere che non va bene, o almeno non va più bene. In fondo l’incantesimo, ricondotto a valori correnti, che cosa è se non una prigionia indotta, insomma una coercizione, sia essa chimica (alcol, droga), fisica (legacci, Almodovar escludendo), magica (eh, come no)? Se ne deve dedurre che anche se stava lì a boccuccia tesa, la Principessa non fosse consapevole, o almeno non del tutto, di quanto accadeva intorno a lei. E dunque il bacio del risveglio le fu imposto, senza un previo consenso. Ora, per restare in tema, sappiamo che una bella fiala di Naloxone può salvare la vita di un soggetto in overdose e non puoi star lì a chiedergli se la vuole. Ma qui si può giocare tra realtà e finzione. E dunque, nella finzione affabulatoria, pro-tempore, il Principe avrebbe dovuto almeno chiedere se la fanciulla volesse essere salvata con una pratica di rianimazione così soave. Rivedetela la sequenza, non è un pornazzo d’autore. Ma adesso va bene così. Quel bacio è stato di fatto estorto, anzi imposto e dunque non è buono. Anzi, andrebbe proprio cancellato. Altrimenti tutti i ragazzini (come è accaduto dal 1937 ad oggi) continuerebbero a cercare una ragazza vestita da cartone animato e stesa su un catafalco piuttosto che tentare di baciare, consensualmente è ovvio, una compagna di scuola. O un compagno di scuola, precisazione inutile.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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