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Cassino, i ricorrenti dei concorsi vincono il primo round davanti al Tar. Comune condannato alle spese

"Considerato che da un sommario esame proprio della fase cautelare il ricorso non appare sprovvisto di “fumus boni iuris”, posto che l’art. 12 del bando di concorso, richiamato dal Comune di Cassino, non prevede alcun divieto esplicito di concedere l’utilizzo della graduatoria finale alle amministrazioni del comparto statale; P.Q.M. il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima), ACCOGLIE la suindicata domanda di tutela cautelare. Fissa l’udienza del 15 dicembre 2021 per la trattazione del merito del ricorso. Condanna il Comune di Cassino alle spese della fase cautelare, che liquida in complessivi € 1.000 (mille)". Questo il dispositivo emesso dal Tar Lazio a margine dell'impegnativa di undici ricorrenti che avevano preso parte ai concorsi banditi di recente dal Comune di Cassino. 

I ricorrenti hanno in realtà partecipato "alla procedura indetta, in data 28.7.2020, dal Comune di Cassino con il “Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami per la copertura a tempo pieno e indeterminato di n. 1 posto nel profilo professionale di istruttore direttivo vigilanza, categoria giuridica D, posizione di accesso D.1 da assegnare all'area sicurezza”.  All’esito dell’espletamento del suddetto concorso, il Comune di Cassino provvedeva a stilare una graduatoria di merito, procedendo alla copertura dell’unico posto a tempo pieno e indeterminato di cui al bando. Successivamente, stante il perdurare dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19, il Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con nota del 6.11.2020, preso atto del disposto del D.P.C.M. del 3.11.2020) con il quale si disponeva la sospensione delle procedure concorsuali, avviava la ricognizione delle graduatorie concorsuali disponibili per il reclutamento di personale presso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.  Il Comune di Cassino, evidentemente informato preliminarmente per le vie brevi della volontà del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di attingere alle graduatorie in possesso dell’amministrazione comunale, adottava la D.G. n. 21 del 19.1.2021 (cfr. all. 2) al fine di elaborare le “Linee guida per l’autorizzazione all’utilizzo ad altri enti delle graduatorie concorsuali del Comune di Cassino”, prevedendo l’onere a carico dell’amministrazione richiedente di versare una quota pari a € 800,00 per ogni assunzione effettuata utilizzando le graduatorie in possesso dell’amministrazione comunale, quale quota delle spese sostenute per la indizione e lo svolgimento del concorso stesso non coperte dalla relativa tassa di partecipazione. Nel contempo - scrivono nella loro ricostruzione i ricorrenti - , il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota del 22.1.2021, manifestava formalmente al Comune di Cassino l’intenzione di “sottoscrivere una Convenzione per l'utilizzo della graduatoria finale” del concorso pubblico prot. N. 29960 del 28.7.2020, richiedendo “l'invio dei bandi e delle graduatorie e dell'elenco dei candidati idonei, completo degli indirizzi di posta elettronica, dei recapiti telefonici nonché dei curricula”.  Il Ministero, pertanto, acquisiti i dati richiesti, prendeva contatti con i soggetti utilmente collocati in graduatoria evidenziando la possibilità per gli stessi di sostenere un colloquio orale per poter essere assunti nei ruoli ministeriali con qualifica equipollente a quella di cui al bando di concorso indetto dal Comune di Cassino.  Con nota del 3.2.2021, peraltro, il Ministero manifestava al Comune di Cassino “la volontà di assunzione di n. 10 candidati idonei da collocare nei ruoli del nostro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la qualifica corrispondente di funzionario amministrativo-contabile (A3-F1)”. 

Fatto sta che il Comune di Cassino ha negato l'accesso allo scorrimento della graduatoria di qui - fermo restando il giudizio di merito - l'accoglimento della richiesta dei ricorrenti di poter essere assunti dal Ministero delle Infrastrtture e dei Trasporti a seguito dell'esito delle prove d'esame del concorso di Cassino.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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