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Dal Museo Carettoni alle Scuderie del Quirinale: spada di San Vittore simbolo di "Tota Italia"

Presso le  Scuderie del Quirinale  è stata inaugurata la mostra di grande rilievo culturale e simbolico “Tota Italia. Origini di una nazione”, realizzato con la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, e curato da Massimo Osanna e Stéphane Verger. Il titolo della mostra riprende la celebre formula del discorso di Augusto, l'uomo che per la prima volta unificò l'Italia in un territorio omogeneo. Un'unificazione sotto il segno di Roma, ma che, allo stesso tempo, mantenne la divisione in regioni che ancora oggi testimonia la ricchezza e la varietà delle nostre tradizioni.

La mostra racconta questo complesso processo di unificazione attraverso i reperti e gli oggetti più significativi, partendo dalla straordinaria ricchezza dell'Italia preromana, affascinante mosaico di genti e tradizioni, e ripercorrendo le tappe che, a partire dal IV secolo, l'han­no portata a essere unico sotto la bandiera di Roma. Con una narrazione coerente e unitaria, libera sia dall'assoluta centralità di Roma sia dal rischio di una visione regionale, sarà possibile ammirare nella stes­sa mostra le opere più significative di quella varietà espressiva che ha contribuito alla formazione dell'Italia augustea e poi dell'Impero.

Gli straordinari prestiti che compongono il corpus della mostra testimoniano l'importante patrimonio dei musei nazionali italiani e racconteranno la formazione della nostra identità culturale, le radici del nostro Paese, richiamandone anche la pluralità. Ad aprire la Mostra la rappresentanza istituzionale italiana; il Presidente Sergio Mattarella e il Ministro della Cultura Dario Franceschini, accolti dal prof. Stéphane Verger,  sono stati i primissimi ospiti ad ammirare l’allestimento. Il filmato ufficiale dell’ufficio stampa del Quirinale ha mostrato il presidente Mattarella molto attento soprattutto dinanzi la teca che custodisce la Spada di San Vittore, reperto che custodisce la firma dell’artigiano Trebio Pomponio che la fece a Roma e la firmò nel IV secolo a. C., e trovata dal ricercatore Dante Sacco nell’ambito delle ricerche di superficie confluite nel Progetto Summa Ocre. Un nuovo momento di visibilità per la Spada di San Vittore che oltre a parlare continua a viaggiare. Di fatti dopo Innsbruck nel 2012, le analisi specialistiche effettuate a Monaco, ora è tornata nella natià Roma. In  sostanza la spada di San Vitto­re, pubblicata in aprile in una pubblicazione monografica sulla nascita di Roma per le edizioni della Università al Sorbonne di Parigi e al centro dei seminari di storia della lingua latina dell’Università di Barcellona, si afferma in modo indiscutibile come il reperto più importante custodito presso il Museo Archeologico Nazionale Carettoni di Cassino.

«È stato davvero un grande piacere vedere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, davanti la spada di San Vittore, il reperto archeologico di grandissimo valore ospitato nella mostra Tota Italia che si apre oggi alle Scuderie del Quirinale, ma proveniente dal Museo Carrettoni di Cassino», ha dichiarato l'assessore alla cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi. «Questo a dimostrazione del grande valore che ricopre il museo archeologico Carrettoni che grazie alla Spada, ritrovata dall'esperto di archeologia Dante Sacco da più di qualche anno proprio a San Vittore, insieme a tantissimi altri meravigliosi reperti si erge sempre più come punto centrale nel panorama culturale del Lazio Meridionale», ha concluso Grossi.

«Per tutti coloro che amano la cultura e l'archeologia, questo è un momento davvero altissimo e sono orgoglioso che, anche se arrivato appena da qualche mese a Cassino, si sia realizzata questa grande occasione per il Museo Carettoni - dichiara il direttore del Museo, architetto Marco Musmeci -. Ci sarà una grande attenzione nazionale ed internazionale su un reperto di grande valore storico, su cui per la prima volta nella storia troviamo scritta la parola 'Roma'. Ma oltre alla spada, alla Tomba di Ummidia Quadratilla, l'Anfiteatro romano, la via Latina, altri importantissimi pezzi ospitiamo all'interno del Museo come per esempio l'Atleta di Cassino giunto a Cassino in occasione degli scorsi campionati universitari, oppure il Letto funerario di Aquinum insieme a tante altre meraviglie. Opere di grande valore che aiuteranno al rilancio di questo luogo centrale per lo sviluppo culturale di Cassino che insieme all'Amministrazione Comunale stiamo mettendo in atto - conclude il direttore Musmeci.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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