L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Atina Jazz, edizione 35 dedicata alla tradizione tricolore. Due week end di luglio impredibili

“Per Fortuna c’è il Jazz” … abbiamo voluto riprendere un vecchio slogan della kermesse musicale atinate, quello dell’edizione 2010, per presentare il progetto dell’edizione 2021 del prestigioso Festival “Atina Jazz”, giunto quest’anno alla edizione numero 35, dopo la sosta forzata imposta dall’evento pandemico dello scorso anno. Lo scrive in una nota l'organizzazione dell'evento.

Il festival della musica jazz della Valle di Comino vede i suoi natali nel 1986, grazie alla visionaria passione dell’avvocato Vittorio Fortuna e agli sforzi congiunti dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, all’Assessorato a Cultura e Turismo del Comune di Atina, all’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo della “Valle di Comino”, all’Ente Provinciale per il Turismo di Frosinone oltre alla XIV Comunità Montana. Quest’anno, per l’edizione 2021, quella del trentacinquesimo compleanno del Festival, il progetto è quello di portare ad Atina, una rappresentazione il più significativa possibile dello stato di salute del jazz italiano e delle tendenze più rilevanti in atto nel nostro Paese. L’obiettivo della nuova edizione è quello di confermare il prestigio che il brand di Atina Jazz incarna e di rinnovarne lo spirito culturale attraverso la diffusione di una nuova idea, quella del “progetto tematico”.

Il Jazz nasce negli Stati Uniti, precisamente a New Orleans tra le comunità afroamericane. La sua caratteristica fondamentale è l’improvvisazione, un tono melanconico ed un ritmo decisamente swing. E allora perché abbiamo scelto “Italia in Jazz”? Sostanzialmente - spiegano sempre gli organizzatori - per due ordini di motivi. Il primo perché l’Italia ha contribuito in modo importante allo sviluppo ed alla evoluzione del nuovo genere musicale. Infatti gli emigrati italiani di New Orleans aggiunsero altri strumenti musicali alle originarie tendenze delle cosiddette “canzoni di lavoro”, strumenti musicali provenienti dalla tradizione italiana delle bande di paese.

Al di qua dell’oceano Atlantico invece, nella nostra penisola, la musica jazz nasce all’inizio del Novecento, con una propria identità, proprie caratteristiche e una storia tutta sua, diventando in breve tempo un genere musicale a pieni titoli.

Da Vittorio Spina, passando per Arturo Agazzi e Carlo Benzi fino ad arrivare a Natalino Otto e ai nostri giorni. Vogliamo pertanto far rivivere in questa edizione la tradizione jazzistica tricolore. Il secondo motivo è perché riteniamo fermamente che in questi tempi, la nostra penisola debba e possa garantire ed offrire al pubblico appassionato di questa musica colta un’offerta musicale probabilmente “non mainstream” ma sicuramente attraente e soprattutto innovativa per certi versi nel periodo culturale di rinascita che stiamo vivendo.

Abbiamo perciò deciso di muoverci nel solco della tradizione italiana con una programmazione per il classico “Atina Jazz” articolata in due week del prossimo mese di luglio. 16-17 e 23-24 luglio 2021. “Questa scelta sarà in grado di offrire occasioni sicuramente per la diffusione musicale ma anche di propaganda della cultura del territorio atinate che gravita attorno alla musica jazz” ha detto il direttore dell’evento musicale, l’avvocato Daniele Bartolomucci “per lo spettatore ci sarà modo di apprezzare l’offerta turistica del territorio. Dunque il Festival torna a rappresenta un volano di valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico di Atina e della Valle di Comino” parola di Direttore.

I principali elementi del jazz sono due: ritmo e improvvisazione.

“Sicuramente Atina Jazz dovrà avere ritmo e dovrà essere un richiamo per lo spettatore appassionato ma a differenza della musica jazz non sarà improvvisato” questa invece la presentazione del Direttore Artistico della manifestazione, il dott. Leonardo Manzari “Tutto infatti è stato programmato e studiato per fare in modo che ogni serata della trentacinquesima edizione possa essere un evento da ricordare.Vogliamo fare in modo che lo spettatore sia coinvolto in prima persona nelle diverse giornate dell’evento per aumentarne ed amplificarne la tradizione e la qualità. Per tale ragione abbiamo anche pensato di ricordare chi ha dato lustro alla nostra terra in ambito musicale e abbiamo pensato nell’ultima serata del Festival, di rendere omaggio a Claudio Coccoluto.  Vi preannuncio che sarà sicuramente una serata speciale, da non mancare, come d’altra parte tutte le altre date del Festival numero 35 sono straordinariamente importanti” continua Leonardo Manzari, Direttore Artistico del Festival, il quale poi alza il sipario sulle serate del Festival “Vi preannuncio che nei prossimi giorni sarà resa nota la data di presentazione della kermesse jazzistica atinate tramite una conferenza stampa. Nel frattempo vi do ufficialmente le date del Festival

  • 16 luglio 2021, ore 21.30 Piazza Marconi : Elisabetta Serio 4et in “Te doy el gusto”  

  • 17 luglio 2021, ore 21.30 Piazza Marconi: Sergio Cammariere Quintet in Concerto

  • 23 luglio 2021, ore 21,30 Piazza Marconi: Karima Quartet in Concerto

  • 24 luglio 2021, ore 21.30 Piazza Marconi: Tribute to Claudio Coccoluto con Nick the Nightfly 5et

Saranno serate straordinarie e nelle prossime ore saranno rese note le info, anche tramite i nostri canali social di comunicazione, per l’acquisto dei biglietti per i singoli eventi e per gli abbonamenti” conclude Manzari. Quindi restart per l’edizione numero XXXV del prestigiosissimo Atina Jazz.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604