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Alla base di un matrimonio duraturo...un buon gioco di squadra

Quando proviamo ad immaginare un matrimonio, cosa vediamo? Pensiamo ai coniugi che si divertono a stare insieme e in armonia per tutta la vita? Oppure l’accezione “felice matrimonio" ci suona come un sogno impossibile? 

Sicuramente, oggi c’è un senso di scetticismo verso questa istituzione. Capita che ci ritroviamo spesso a fare i conti con favole che non finiscono con "e vissero felici e contenti”. E nessuno ci fornisce una lista di ingredienti chiave per la riuscita di un matrimonio. Volendo fare una breve analisi si rileva, sicuramente, che i ruoli dei coniugi non sono più fissi.

Fino agli ultimi decenni, le aspettative di ruolo per mariti e mogli erano chiaramente definite: chi era il capofamiglia e chi teneva accesi i fuochi domestici. Oggi invece si verifica che le mogli che lavorano sono la norma e circa un terzo di loro può guadagnare anche più del marito. Senza stupore allora possiamo notare che molti coniugi si sentono stressati e si strutturano difficoltà su come affrontare le faccende quotidiane e altri aspetti commerciali del matrimonio in un modo che sia giusto per entrambi. Tuttavia, applicando i principi del buon lavoro di squadra, i coniugi possono creare insieme armonia e felicità durature.

“Io posso fare cose che non tu non puoi, tu puoi fare cose che io non posso. Insieme possiamo fare grandi cose” (Madre Teresa di Calcutta).

Nel matrimonio mettersi insieme è un inizio. Restare insieme è un progresso, imparando a sopportare gli alti e bassi della vita. Lavorare insieme è un successo, imparando a comunicare in un modo che favorisce un ottimo lavoro di squadra e con la pratica, la pratica e più pratica,  anche tu e il tuo partner potrete creare insieme una squadra vincente per tutta la vita.

E, proprio come accade in un buon lavoro di squadra, si può anche avere un’unione di successo. I partner matrimoniali animati da spirito di squadra collaborano bene e gentilmente. Apprezzano i reciproci punti di forza e giocano con loro. Si riempiono come meglio possono dove l'altro è meno forte. E se non siamo cresciuti sperimentando un grande modello per il matrimonio, possiamo ancora imparare a creare un buon rapporto senza che sia questione di tentativi ed errori.

Il matrimonio rimane, nella psicologia ma anche nella realtà concreta di tutti i giorni, una via di grande realizzazione sia per l'uomo che per la donna e mantenere viva e dinamica una unione è possibile, affrontandola con serietà, conoscendo meglio alcune dinamiche psicologiche che ci caratterizzano ed imparando a riconoscere e affrontare, in due, i problemi e le inevitabili difficoltà che si incontrano nel corso del cammino. Nel matrimonio ci vogliono impegno, volontà e dedizione. 

Quando pronunciamo il fatidico “si” al nostro matrimonio, scegliamo di affrontare assieme il resto della nostra vita in un’unione che potrà caratterizzare tutti i nostri giorni futuri.

E va tenuta lontana la tentazione di credere che la sensazione dell'innamoramento debba accompagnarci per tutta la vita. Nulla di più errato. Chi lo crede sarà, molto probabilmente, destinato ad assistere al fallimento della propria unione. Accade spesso che amore e innamoramento vengono considerati la stessa cosa, ma non è così. Amare qualcuno e esserne innamorati sono due cose diverse, anche se possono sembrare simili per le emozioni che proviamo. Come ben descrive Francesco Alberoni, l’ innamoramento è una fase bellissima, dove a volte succede che si verifichi il passo successivo verso l’ amore, e se succede è un completamento e rafforzamento di tutto quello che si è vissuto fino ad allora. La passione che si vive nei primissimi istanti di relazione, il conoscersi e condividere momenti può portare ad affezionarsi davvero al punto di capire quando meno ci si aspetta di essere innamorati.

Ma molto spesso nella situazione dell’innamoramento, ci si lascia andare senza essere a volte obiettivi, perdendo il controllo, procedendo in un percorso che può portare a non prendere una decisione giusta. In quanto, non si è lucidi, senza una visione oggettiva della realtà che si sta vivendo, in questa fase si cerca sempre di idealizzare la persona che si ha accanto. L’innamoramento ha una sua fine, dopo dovrebbe arrivare l’ amore; quando ciò non succede, la relazione finisce. Molti sono convinti di non riconoscere più la persona che hanno accanto; la verità è che l’ euforia del primo periodo è passata, si inizia ad avere una visione reale della persona e del rapporto di coppia che si è instaurato. La persona che prima sembrava perfetta può non esserlo più, si ha la consapevolezza dei suoi difetti e dei suoi limiti. A differenza, l’ amore va oltre tutto questo: si possono avere dei dubbi, ma se c’ è l’ amore si trova sempre il modo per affrontare e superare gli ostacoli.

L’ amore guarda al futuro, fa progetti, l’ innamoramento pensa solo a godersi il momento senza pensare a un domani. L’ amore è uno scegliersi ogni giorno, accettarsi per come si è, amare i pregi e difetti della persona che si ha accanto. A Silvia e Vincenzo, cari lettori e neo sposi ed a tutti gli sposi di oggi, l’augurio di ritrovare gli equilibri nei ruoli ed essere insieme una squadra vincente. Mantenere viva e dinamica una unione è possibile, affrontandola con serietà, conoscendo meglio alcune dinamiche psicologiche che ci caratterizzano ed imparando a riconoscere e affrontare, i problemi e le inevitabili difficoltà che si incontrano nel corso del cammino. Operatori specializzati come gli psicologi hanno lo scopo di aiutarvi a restare uniti con consapevolezza, prevenendo alcune difficoltà e scoprendo i "trucchi" per affrontare le avversità.

Ilaria Quattrociocche

Sarò lieta di accogliere ancora richieste su argomenti di vostro particolare interesse. Inoltre è possibile prenotare la vostra consulenza, in presenza oppure on-line al numero 347.4068962 e indirizzo di posta elettronica ilaria.quattrociocche@gmail.com

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