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Francesca Cerquozzi con il filosofo Massimo Cacciari La consigliera Francesca Cerquozzi con il filosofo Massimo Cacciari

Il grazie di Francesca alla Filosofia e a Veroli

La “macchina” del Festival della Filosofia ha funzionato ed il coraggio di farla a Veroli ha ripagato. Quella filosofia aperta e plurale, intesa come esercizio pubblico e critico. La filosofia nasce nelle piazze, tra le strade, nell’immersione tra gli abitanti della polis e proprio in questa ‘polis ernica’ che per otto serate ha cambiato volto alle sue piazze, ci si è interrogati rispetto a un’esperienza tanto essenziale, quanto enigmatica, come quella del cercare Bellezza.

Ma cosa è stato il Festival della Filosofia 2021 per Veroli? Non solo occasione di bilancio, ma soprattutto di rilancio. E’ stata occasione per continuare nel compito di comunicazione della Cultura e di aprire un dialogo  sulle questioni filosofiche più rilevanti nella sfera pubblica. Partendo dalla Bellezza, seguendo i suoi sentieri, superando i suoi ‘limiti’. Ed è proprio al suo termine che si è rivelata la vera bellezza, quella del sentimento. Scrivere una lettera oggi potrebbe apparire superato, fuori moda, usare espressioni come ‘ti voglio bene’ può sembrare banale, soprattutto se quella lettera poi è rivolta a chi ‘non è’.

Ed invece in una lettera affidata ai social, la consigliera delegata alla Cultura Francesca Cerquozzi, colei che di quel Festival tanto discusso quanto riuscitissimo ne è stata l’ideatrice e la nocchiera, esprime le emozioni più pure. In quel ‘Festival della Filosofia ti voglio bene’ c’è tutto l’amore per Veroli, per la sua creazione, e tutta la solennità e la fierezza svelata col passo delle donne d’Africa quando camminano nel deserto. E tra le belle parole ritrovi la pacata semplicità del paese, del suo paese, che per fortuna, la maturità consapevole di aver creato qualcosa di grande, non ha guarito. 

Facciamo parlare lei, Francesca Cerquozzi:  «Caro Festival della Filosofia, ti voglio bene. Per le emozioni che mi hai regalato in questa tua seconda edizione, per averci permesso di ragionare insieme, di elaborare un pensiero nuovo in grado di guidarci in mondo mondo che sta cambiando alla velocità della luce. Grazie a te abbiamo discusso della bellezza, in primis della nostra città , dei suoi colori, dei profumi. Della bellezza della vita, della libertà che piano piano stiamo riconquistando. Grazie a te la nostra città ha ricevuto la visita del Ministro della Cultura e per chi da anni investe su questi temi non è poca cosa; piazza Santa Salome ha potuto ascoltare Erri De Luca, Dacia Maraini, Monsignor Paglia e tanti professori universitari.

E poi, caro festival della filosofia, sono venute a vederti tante persone della nostra provincia, e addirittura ieri, per la giornata di chiusura con Massimo Cacciari, tantissimi da fuori regione. Persone che si sono fermate a Veroli e l’hanno apprezzata tantissimo. So, caro festival della filosofia, che hai anche  altre case, altre città, ma sono certa che ti sei trovato benissimo qui; ti hanno accolto centinaia di persone, ogni sera, che hanno voluto fare domande , esprimere dubbi, dire la propria opinione. Non sei l’unica grande manifestazione della nostra città, da oggi iniziano le altre rassegne dell’estate, belle e sono sicura tanto partecipate.

Vorrei però si comprendesse che sei una manifestazione che arricchisce il nostro cartellone estivo, che non limita e non sottrae nulla alle altre. Quando mi chiedevo, da studentessa di filosofia, cosa potevo fare per Veroli pensavo a te. E sei nato esattamente come ti sognavo. Ti ho dovuto anche un po’ difendere, come ogni cosa anche tu sei stato sottoposto a critiche non costruttive. Del resto c’è sempre chi sa fare le cose meglio degli altri pur non avendole mai fatte, ma poi ho capito che sarebbe stato tempo perso perché non c’era bisogno. Hai risposto tu, con maestria, stile e consenso popolare.

Hanno lavorato tante persone per poterti accogliere: il nostro Sindaco , tutta l’amministrazione comunale, il direttore artistico Fabrizio Vona , Mauro, Romeo, tanti altri dipendenti comunali e la Regione Lazio. Ringrazia le ragazze ed i ragazzi della Pro Loco Veroli, che hanno lavorato più del dovuto. Grazie, caro festival della filosofia, ci vediamo il prossimo anno. Andrai in altri luoghi, però so che porterai la nostra città nel cuore perché hai capito che qui c’è la tua casa».

Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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