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Il palazzo municipale di Alatri

Alatri, l'opposizione presenta un'interpellanza sulla gestione degli asili nido comunali

"Ci risiamo, puntuale con cadenze temporali ormai prevedibili, riesplode ad Alatri la questione degli asili nido. Già nell’autunno di quattro anni fa, su iniziativa delle minoranze, il Consiglio comunale approvò un ordine del giorno nel quale si chiedevano il mantenimento del servizio e del suo standard qualitativo (peraltro disposto dalla legge e dai piani regionali), un incremento del finanziamento, il rispetto dei contratti di settore. Dopo quattro anni, la situazione sembra essere andata in direzione opposta a quella auspicata". Lo affermano i consiglieri comunali di opposizione Enrico Pavia, Tarcisio Tarquini, Maurizio Maggi, Nazzareno Costantini.

"Si è aperto, infatti, un contenzioso tra i dipendenti e il Consorzio di cooperative - vengono al punto i quattro esponenti della minoranza - risultato aggiudicatario dell’appalto, che ha messo a nudo le tante ambiguità del comportamento del Concessionario – che è propriamente oggetto dell’attenzione dei sindacati – ma anche le lacune dell’azione comunale, evidenziatesi dal momento della progettazione e realizzazione dell’appalto – che già allora apparve fortemente sotto dimensionato economicamente rispetto agli obblighi richiesti da leggi e contratti – fino a quello, altrettanto decisivo, del controllo sulle attività, gli standard garantiti, la puntuale attuazione degli obblighi convenuti".

"Per questa ragione, abbiamo presentato questa mattina una circostanziata interpellanza ai responsabili politici dell’amministrazione comunale per conoscere nel dettaglio quanto sta avvenendo, ed è avvenuto, nella gestione degli asili nido comunali. L’interpellanza vuole accertare se la Concessionaria ha assolto gli obblighi assunti al momento dell’aggiudicazione della gara e se l’amministrazione comunale ha adempiuto ai suoi doveri di controllo e agli impegni votati dal Consiglio comunale che chiedevano maggiori investimenti (resi possibili, proprio in quell’arco di mesi, dalla legge sulla Buona scuola) e una soluzione di lungo respiro, adeguata per le famiglie e giusta per i dipendenti".

"C'è appena da ricordare che l’asilo nido è un elemento centrale di un sistema di welfare comunale e distrettuale degno di questo nome. Non si può dunque andare avanti come si è fatto finora, e cioè mettendo le pezze a una situazione sempre più sbrindellata e con finanziamenti sempre più ridotti che, alla fine, caricano sulle famiglie oneri troppo elevati e che, perciò, scoraggiano le madri dall’utilizzarlo. Sarà nostro impegno quello di cercare, insieme con gli addetti ai lavori e a tutti i soggetti interessati e guardando alle esperienze più riuscite del nostro paese, un nuovo profilo del servizio facendone un centro aggregatore di attività per l’infanzia": Enrico Pavia, Tarcisio Tarquini, Maurizio Maggi, Nazzareno Costantini.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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