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Cassino, Abbatecola (FdI): caro Grossi noi mai contro le vaccinazioni. Diciamo no al "passaporto sanitario"

"I numeri hanno la testa dura, checché ne pensi l'ineffabile kompagno sovietico Danilo Grossi. Sempre più pop, come una bollicina che si rompe, e sempre meno rock, ci piace da morire quando assume i panni del fustigatore e dispensa giudizi a destra senza manca. Ci piacerebbe di più, però, se li assumesse a ragion veduta: è il minimo che pretendiamo dall'eminenza grigia del Cremlino insediato a Piazza De Gasperi". Lo scrive Angela Abbatecola, coordinatrice di Fratelli d'Italia Cassino in una nota diffusa oggi pomeriggio.

"Dovrebbe essere chiaro a tutti (tranne che a lui, evidentemente) - aggiunge la dirigente del partito della Meloni - che esiste un'oggettiva propensione degli Italiani a vaccinarsi contro il Covid. Lo dicono i dati, lo dicono le chiacchierate che si possono cogliere per strada. Il problema che Grossi non coglie è un altro, ed è di natura politica. Capisco benissimo che la semplice idea di discriminare di nuovo i Cittadini in buoni e cattivi (o antifascisti e non) sia per lui irresistibile: le liste di proscrizione fanno parte del suo DNA, non se ne può proprio staccare. Accusare però FdI di "strizzare l'occhio ai no-vax" per "racimolare qualche consenso" è cosa fuori da ogni logica: non si guarda a un'oggettiva minoranza per motivi demagogici. FdI non ha bisogno di questi mezzucci. La nostra posizione è limpida e chiaramente espressa dalla nostra leader Giorgia Meloni: "All’interno dei confini nazionali, gli italiani devono rimanere liberi di frequentarsi nei posti di lavoro, nelle piazze o nei locali, rispettando le regole anticontagio se necessario, ma senza dover esibire alcun documento aggiuntivo oltre alla carta di identità. Allo Stato spetta solo il compito di stabilire protocolli sensati di sicurezza, protocolli che devono essere validi e uguali per tutti, senza alcuna discriminazione. Se qualcuno pensa di introdurre indisturbato un 'green pass' nazionale come requisito per partecipare alla vita sociale senza che nessuno dica nulla, si sbaglia di grosso. Per noi la libertà è sacra e inviolabile, un principio che non può più essere derogato". Cos'è che l'assessore Grossi, artista della comunicazione politica, non capisce?"

"Per noi - conclude Abbatecola - è profondamente errato il principio del passaporto sanitario, non la campagna vaccinale. Piuttosto, vedano lui e i suoi al massimo livello (supporter del governo Draghi) di mettersi d'accordo con i partner di presunta Destra su questo aspetto. E su questo tema speriamo che la Lega non deragli, come purtroppo sta avvenendo da qualche tempo sia in sede nazionale, che locale. Noi auspichiamo, come sempre, ragionevolezza e unità della nostra parte. Grossi faccia i conti con se stesso e con i suoi alleati di Governo".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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