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Coronavirus, dalla Prefettura: «Prepariamoci ad una nuova fase anti pandemia»

«Prepariamoci ad una nuova fase anti pandemia», la Prefettura di Frosinone divulga il vademecum di ciò che si potrà fare e cosa no. Dal Palazzo di Governo di piazza della Libertà nel capoluogo ciociaro ricordano come dal «prossimo 6 agosto solo chi è vaccinato (anche con una sola dose), chi è guarito dal Coronavirus da non più di sei mesi o chi effettua un test molecolare o rapido con esito negativo nelle 48 ore precedenti potrà svolgere o accedere alle seguenti attività: servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso; cinema, teatri, stadi, concerti, spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre, fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici».

Dalla Prefettura aggiungono inoltre che «le limitazioni non valgono per alberghi, negozi, centri commerciali, parrucchieri, barbieri ed estetisti; lidi e stabilimenti balneari, fabbriche, uffici pubblici e privati, aerei, treni, tram, metropolitane, autobus, traghetti, aliscafi; chiese e luoghi di culto; consumazione al bancone e all'aperto dei servizi per la ristorazione; piscine all'aperto. Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi sia per il personale. L’accesso è consentito esclusivamente ai vaccinati (anche con una sola dose), a chi è guarito da non più di 6 mesi dal Covid o a chi effettua un test molecolare o rapido con risultato negativo nelle 48 ore precedenti. La capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso. Per gli eventi sportivi la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata all’aperto e al 25% al chiuso».

Infine l’appello a seguire tutte le misure anti Covid nell’interesse collettivo: «La pandemia non è cessata, vi sono seri segnai di ripresa dei contagi. E’ chiaro che le misure certe riguardano l’igiene personale, l’uso della mascherina e il distanziamento. I vaccini aiutano molto. L’Organizzazione mondiale della sanità avverte che il tempo necessario per il contagio è di soli 10 secondi. Nei mesi scorsi tutti abbiamo imparato e ciascuno deve impegnarsi per non fare risorgere uno stile di vita sofferto e coercitivo. Non ci sono scorciatoie e nemmeno furbizie che salvano dai contagi. Ancor meno l’imbroglio della ricerca di facili illusori consensi. Il nostro Paese è concentrato sulla ripresa e la attenta, razionale ed intelligente azione ne costituisce una delle basi».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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