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Formia al voto, l'ex sindaco Villa denuncia: la camorra e' ancora in citta' dove vive e fa affari

"Serve per chiarire che in provincia di Latina le mafie non sono presenti solo da pochi anni e non sono riconducibili alla sola attività mafiosa di alcuni criminali o dei soli clan Ciarelli o Di Silvio di Latina...di esempi se ne potrebbero fare a centinaia": continua a testa bassa Paola Villa, sindaco uscente di Formia candidata di nuovo alla massima poltrona in assise civica. "Tra questi - spiega - il business dei rifiuti, quello del cemento con lottizzazioni e interventi urbanistici in deroga o abusivi che hanno tentato di deturpare aree di grande pregio ambientale e storico, le agromafie e il caporalato, lo spaccio di droghe, il riciclaggio, la compravendita di voti fino ad arrivare ad ambiti più sofisticati come quello creditizio".

"A titolo di esempio vale l'indagine condotta a gennaio del 1983 dalla Polizia di Stato sulla Banca popolare di Gaeta, sottoposta dalla Banca d’Italia a gestione commissariale per le forti esposizioni che la portarono sull’orlo del fallimento - ricorda VIlla -. Buona parte dell'insolvenza era dovuta alle grosse somme concesse “in bianco” alla maxi discoteca Seven Up di Formia, gestita da Aldo Ferrucci, imprenditore campano trasferitosi nel Sud Pontino ma in realtà controllata, stando alla documentazione ufficiale e ai riscontri delle Forze dell'ordine, dal boss della camorra Antonio Bardellino. Carmine Schiavone, fondatore dei casalesi e poi pentito eccellente, riconoscerà (verbale di interrogatorio, 1996) l'interesse di Bardellino per il pontino..." ( Marco Omizzolo scritto sul giornale DOMANI, 18 agosto 2021) ...inutile parlare di rilancio di un territorio se non si affronta contemporaneamente l'estirpazione delle risorse economiche illecite che ne inquinano l'economia... ...i Bardellino oggi sono ancora a Formia, ci vivono e ci fanno affari e business sotto gli occhi di tutti",l conclude l'ex primo cittadino.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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