L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Foto da Frosinonecalcio.com Foto da Frosinonecalcio.com

La favola di Federico Gatti, l'osservatore che lo suggerì al Torino: «Il Frosinone ha un difensore top»

Una storia bellissima partita dal Piemonte, lontana anni luce dai percorsi stereotipati che siamo abituati a conoscere. Sudore e sacrificio, allenamenti serali dopo stressanti giornate lavorative trascorse in cantiere, cene alle 23 e subito dritti nel letto per poi ricominciare con la solita routine. Senza mai smarrire il sogno più grande, quello di diventare un calciatore professionista. Ed il lieto fine arriva sempre per chi sa meritarselo. Federico Gatti sta finalmente raccogliendo i frutti di tutti i sacrifici profusi. Fino a 3 anni fa si spaccava la schiena per 9-10 ore al giorno come muratore e serramentista, adesso è il “The Wall” Ciociaro in Serie B.

Che personalità - Un muro invalicabile, leader sempre più dominante a presidio della retroguardia giallazzurra. Il Frosinone, grazie all’eccellente lavoro di scouting svolto dal dt Guido Angelozzi insieme ai suoi collaboratori, si gode partita dopo partita le sue sontuose prestazioni. Il classe ’98 nativo di Rivoli è la rivelazione di questo avvio di stagione. La sorpresa che non ti aspetti per qualità e spessore delle prove disputate. E dopo appena tre giornate di campionato è divenuto, con merito, un punto fermo nello scacchiere guidato da Fabio Grosso.

Gli inizi con un particolare soprannome - Questa splendida favola conosce le sue tappe originarie a Chieri, cittadina nella quale il centrale del Leone è cresciuto, tra le fila della locale compagine. Un giorno, correva l’anno 2005, i ’98 del sodalizio azzurro affrontano a Poirino i ’99 del Torino. In tribuna, pronto ad assistere al match in qualità di osservatore per conto del club granata, siede Giorgio Boscarato. Colui che ha dato slancio alla carriera di Gatti: «Notai subito questo ragazzino – ha raccontato alla nostra redazione – perché faceva delle giocate immense. Oggi è un eccellente difensore ma all’epoca rivestiva il ruolo di trequartista. Aveva visione di gioco e lampi improvvisi, rimasi estremamente colpito».

Giorgio Boscarato
Giorgio Boscarato

Con riferimenti particolari, accantonando temporaneamente i tecnicismi, ad un atto da cui poi si origina un curioso soprannome: «Per me Federico resterà sempre “Il ragazzo che guardava le nuvole”. Una volta terminata l’azione, alzava la testa al cielo e guardava in alto. Io anche provavo a fissare lì sopra ma non c’era nulla».

La trafila al Toro - Boscarato si muove con immediatezza, segnalandolo subito a Silvano Benedetti, dirigente delle giovanili del Toro: «In Federico avevo visto una grande prospettiva, ero certo che un giorno sarebbe arrivato in alto. E vi confido che me lo immagino anche più su rispetto alla cadetteria, ha le potenzialità per imporsi in Serie A. Ha solo bisogno di tranquillità e tanto lavoro». Col Torino in tenera età prende il via una trafila cominciata con i Pulcini e terminata con l’esperienza nei Giovanissimi Nazionali: «Diciamo che aveva un bel caratterino e all’epoca, forse commettendo degli errori di valutazione, i granata decisero di mandarlo via. Ma è stato bravo a non abbattersi, ripartendo subito dalle giovanili dell’Alessandria».

Foto Fb Federico Gatti
Foto Fb Federico Gatti

Dai Dilettanti alla Ciociaria - Successivamente polvere e fango nei Dilettanti: col Pavarolo vince il campionato di Promozione, con il Verbania trionfa in Eccellenza e vola in Serie D. Il salto di categoria non lo patisce e attira su di sé le attenzioni di società professionistiche. La Pro Patria ha la meglio su tutte e riesce ad accaparrarsi le sue prestazioni. Gatti diventa uno dei pilastri della formazione allenata da Ivan Javorčić, collezionando 34 presenze e 1 gol. A giugno arriva la chiamata del Frosinone ed il presente parla in modo eloquente. E’ già un idolo dei tifosi.

A Frosinone con Angelozzi si fa calcio vero - Il rapporto tra Boscarato ed il 23enne piemontese è rimasto invariato col tempo: «Ci sentiamo spesso – le parole del talent scout e oggi agente Fifa – perché è un ragazzo che porto nel mio cuore. Ogni volta che parliamo, percepisco tanta fame di vittorie. Lui non è un tipo che si accontenta e ritengo che quella Ciociara sia la piazza giusta per il suo percorso di crescita. Parliamo di una società importante che fa calcio nella giusta maniera. Il Frosinone è un punto di riferimento e tante realtà professionistiche dovrebbero seguire con attenzione il modo di lavorare che c’è da quelle parti, soprattutto ora con Guido Angelozzi».

Guido Angelozzi (foto da Frosinonecalcio.com)
Guido Angelozzi (foto da Frosinonecalcio.com)

Un dirigente esperto a cui sono state consegnate le chiavi della rifondazione canarina: «Angelozzi è uno dei pochi che conosce il calcio. Intendo quello vero, fatto di sudore e sacrifici. Al suo posto, agirei nella stessa maniera andando a prendermi i giovani più bravi ed investendo nello scouting. Fidatevi, nelle serie inferiori ce ne sono tantissimi e spesso non riescono a conquistarsi lo spazio che meriterebbero. Se guardiamo gli acquisti delle altre squadre, emerge un dato di fatto: sono sempre gli stessi giocatori che, sessione dopo sessione, girano da una società all’altra. La meritocrazia dovrebbe essere imperante, in realtà non è così. Al Frosinone invece il percorso tracciato è ben diverso e di questo i tifosi dovrebbero esserne orgogliosi. Gatti, così come Boloca che è un altro ragazzo a cui sono legato, sono esempi perfetti di meritocrazia». Storie di un pallone fatto di impegno e vicino alla quotidianità di tanti giovani che coltivano lo stesso sogno. “Il ragazzo che guardava le nuvole” ce l’ha fatta e adesso non vuole più fermarsi.

Roberto De Luca

DA "L'INCHIESTA DI SERA" DEL 15 SETTEMBRE 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604