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Minelli (foto da Frosinonecalcio.com) Minelli (foto da Frosinonecalcio.com)

Frosinone, Minelli si presenta: «Qui per giocarmela, darò tutto me stesso»

«Sono contento di essere venuto a Frosinone, in una Società così importante. Mi sto trovando veramente bene, quanto ai compagni non li conoscevo se non per il fatto di averli affrontati da avversario. Anzi, avevo già una certa conoscenza di Viktor (De Lucia, ndr) perché giocava a Salò, vicino a casa mia a Brescia ed è l’unico contro il quale ho giocato contro nelle ultime stagioni. Mi ritengo comunque fortunato perché il preparatore dei portieri, Lello Senatore, lo avevo già avuto nel Brescia. Sono contento che mi abbia cercato, adesso sta a me ripagare la fiducia». Così Stefano Minelli, portiere classe '94 del Frosinone in una chiacchierata con il Media Center giallazzurro.

Qui per giocarmela -

«Io sono sempre stato abituato a giocarmela. Ed ho sempre avuto colleghi che, come me, volevano competere per giocare. Anche perché questo aspetto è da aiuto a chi è il titolare ma anche a livello generale. Ma soprattutto perché io non mi accontento mai del mio livello di prestazioni. Sono qui, darò tutto me stesso. E poi vedremo».

La trattativa - 

«Ero a casa, mi ha chiamato Lello Senatore, convinto che fossi rimasto al Perugia perché lo scorso anno quando sono entrato (nella seconda metà della stagione, ndr) abbiamo fatto una ‘remuntada’ che ci ha portato alla promozione. Invece lì poi hanno fatto altre scelte. Quando mi ha chiamato Lello, mi disse che avevano bisogno di un altro portiere, se volevo venire a Frosinone per giocarmela. Ci ho pensato meno di mezza giornata ed ho accettato subito».

Foto Fb Frosinone Calcio
Foto Fb Frosinone Calcio

I tifosi - 

«La tifoseria la conoscevo già. A Frosinone avevo giocato la prima partita di un campionato di serie B. Si giocava al ‘Matusa’, ricordo che in quello stadio era una bolgia, il Frosinone era appena salito dalla Serie C. La Curva era davvero un muro di entusiasmo. Ora c’è questo bellissimo stadio, aspettiamo che si possa riempire di nuovo ma già così si sente il calore dei sostenitori».

Grosso (foto da Frosinonecalcio.com)
Grosso (foto da Frosinonecalcio.com)

Mister Grosso e il campionato - 

«Col mister non ho parlato più di tanto. Mi ha fatto il classico ‘in bocca al lupo’ all’arrivo e comunque di lui mi hanno parlato tutti bene. E’ stato anche lui a Brescia, un po’ sapevo di lui. Credo che siamo di fronte ad un livello molto equilibrato rispetto alle scorse stagioni. Ci sono tantissime squadre importanti, ora sta andando bene il Pisa, magari ad inizio campionato nessuno poteva aspettarsi questo tipo di exploit da parte dei neroazzurri. Però la serie B è questa, ci sono sempre le sorprese, è sempre un campionato difficile: puoi vincere con la prima e perdere con l’ultima in classifica. E’ un campionato tosto».

La città -

«Sono sincero, ho girato poco perché sono arrivato da due settimane. Ero in hotel, ho trovato casa da poco. La città l’ho vista veramente poco, non la conosco benissimo ma mi sembra molto tranquilla e la cosa che mi ha colpito di più è che, andando in giro, si respira calcio. Anche la gente ha un grande calore per questa maglia».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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