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Il presidente Nicandro Rossi Il presidente Nicandro Rossi

Serie D, per il Cassino un'altra sconfitta. Patron Rossi durissimo: «Ho visto una squadra ridicola»

Seconda sconfitta consecutiva in un weekend da archiviare in fretta per il Cassino. Domenica contro l’Ostia Mare, fra le mura amiche del “Salveti”, i tifosi azzurri si aspettavano una reazione dalla squadra dopo il sonoro poker rimediato nel turno precedente in casa della Torres. Aspettative per nulla ripagate, visto l’1-3 rimediato per mano di una formazione ben organizzata ma che era reduce da due pareggi ed una sconfitta. Il primo successo è arrivato all’ombra dell’Abbazia, al termine di una gara indirizzata già nel corso del primo tempo grazie alle marcature siglate al 26’ da Cardillo ed al 35’ con Sabelli. Nella ripresa i romani calano il tris al 12′ con Lorusso, mentre al 33′ Galesio accorcia le distanze siglando il gol della bandiera.

I numeri - I numeri del sodalizio benedettino iniziano ad essere preoccupanti. 7 marcature incassate nelle ultime 2 partite, 9 quelle complessive e nono posto in classifica a quota 6 punti. Dati che testimoniano la vulnerabilità della difesa cassinate, penultima nella graduatoria generale riservata alle reti subite. Occorre un cambio di rotta, a partire dalla prossima partita che vedrà la banda Grossi impegnata in casa del Team Nuova Florida.

Rossi: una squadra ridicola - Durissime le parole rilasciate nell’immediato post match dal presidente, Nicandro Rossi, e riportate in video sul profilo Fb ufficiale del club: «Sono sorpreso nel vedere la squadra esprimersi in questo modo - ha dichiarato - e ci sono dei casi eloquenti. Penso, ad esempio, a Conte che teoricamente dovrebbe essere l’anima del gioco e che, invece, andava al limite dell’area per toccare il pallone e appoggiarlo al difensore. C’è poco da dire, la squadra era scollata e lunga. Tra il centrocampo e l’attacco c’erano quaranta metri se vogliamo essere onesti. Anzi, bisogna dire che siamo stati fortunati a prendere soltanto tre gol perché in questo modo non si può giocare. Questo è quello che io ho visto, poi se qualcun altro ha osservato un’altra partita allora non so. Forse stavamo vedendo due partite diverse, però questa è l’evidenza. I ragazzi devono cominciare a giocare da Cassino, non chiediamo di scendere in campo e replicare quanto fanno Juventus, Inter, Liverpool e altre squadre di valore assoluto. Chiediamo semplicemente di giocare da Cassino, il che vuol dire vedere all’opera una squadra compatta e pronta a lottare su ogni pallone. Questo è il Cassino che io amo, quello che ho visto di recente non è il Cassino che amo. Non mi sono arrabbiato affatto, quella di oggi (domenica, ndr) è stata una squadra ridicola». 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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