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Giovedì 14 ottobre a Veroli la quinta tappa del Festival dell’Ambiente

“Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare”. E con il piglio che è tipico dei grandi combattenti, il consigliere regionale Mauro Buschini prosegue la sua sfida contro il tempo per sensibilizzare e parlare di Ambiente e di futuro. La pandemia  è stato ed è un segno evidente di come veramente il nostro habitat, e l’ambiente nel suo complesso, dipendono dalle nostre abitudini, dai nostri stili di vita e dalle nostre scelte quotidiane e di come veramente il futuro dell’ambiente sia il futuro di tutti.  Occorre trovare nuove modalità di abitare il pianeta, di usarne le risorse in modo responsabile, di coinvolgere cittadini, istituzioni, società civile in un nuovo patto di convivenza in cui l’ambiente non è contesto ma casa comune, da rendere accogliente e sicura per tutte le creature che la abitano.

Esattamente a metà percorso del Festival dell'Ambiente, ovvero, quando l’istituzionalità di un evento sposa una vera vocazione alla tutela dell’ambiente,  si colloca la tappa verolana, quinto incontro dei dieci previsti in calendario che si terrà giovedì 14 ottobre, allo ore 17.00 presso il Palazzo Filonardi. Tante le tematiche finora trattate dalla qualità dell'aria alla biodiversità, al dissesto idrogeologico e altri grandi temi che saranno pungolo e faccenda della geopolitica dei prossimi anni. Ma veniamo alla tappa verolana: le smart city. Termine ormai diventato di moda. E, anche se a volte viene utilizzato impropriamente come leva di marketing, si riferisce all’ideale collettivo della città del futuro.

Una smart city è un’area urbana in cui, grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali e più in generale dell’innovazione tecnologica, è possibile ottimizzare e migliorare le infrastrutture e i servizi ai cittadini rendendoli più efficienti. Trasporti pubblici e mobilità; gestione e distribuzione dell’energia; illuminazione pubblica; sicurezza urbana; gestione e monitoraggio ambientale; gestione dei rifiuti; manutenzione e ottimizzazione degli edifici pubblici come scuole, strutture sanitarie, musei; sistemi di comunicazione e informazione e altri servizi di pubblica utilità. Il significato di smart è però molto più ampio.

Smart city fa riferimento sì a una città intelligente, ma soprattutto a una città sostenibile, efficiente e innovativa, una città in grado di garantire un’elevata qualità di vita ai suoi cittadini grazie all’utilizzo di soluzioni e sistemi tecnologici connessi e integrati tra loro. E tutto all’insegna di un rinnovato rispetto per l’ambiente e di una continuità sul tema che fa onore a chi amministra e agli stessi cittadini. Un rispetto militante che per precisa volontà del consigliere regionale è ora sempre più attivo e privo di contenuti retorici.

Interverranno oltre al consigliere Buschini, ideatore del Festival itinerante dell’Ambiente, il sindaco Simone Cretaro; Pierpaola D’Alessandro, Direttrice Generale Asl Frosinone; Marco Dell’Isola, Rettore eletto dell'Università degli studi di Cassino; Ilaria Fontana, sottosegretaria alla transizione ecologica e Nicola Tasco, Presidente Lazio Innova. Parlare di futuro non è mai troppo presto, porsi degli obiettivi di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale non è solo un obbligo ma una necessità. Obiettivi che sono chiaramente espressi nell’Agenda 2030 e che richiedono ‘tempo’, impegno e conoscenza. 
Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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