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Il fallo da rigore di Maiello (foto da Frosinonecalciomagazine.com) Il fallo da rigore di Maiello (foto da Frosinonecalciomagazine.com)

Frosinone, a Cosenza i soliti problemi. Ora testa rivolta all'Ascoli

I soliti problemi per un Frosinone che non riesce a ritrovare la via della vittoria. Anche il pareggio in rimonta di sabato scorso giunto a Cosenza ha evidenziato alcuni limiti dei giallazzurri, legati soprattutto alle difficoltà in fase realizzativa.

Un pari che va stretto - Per volume di gioco espresso, possesso palla ed occasioni costruite, i Ciociari avrebbero meritato la vittoria. L’incapacità di riuscire ad incidere negli ultimi metri, però, si è rivelata ancora una volta fatale. E l’esito definitivo dell’incontro ha confermato i dati evidenziati alla vigilia relativi alle due formazioni: da un lato una squadra poco propositiva ma tremendamente cinica, dall’altro una compagine che crea tanto senza finalizzare. Il rapporto in percentuale tra conclusioni in porta e gol siglati, in chiave canarina, è addirittura sceso dal 5% al 4,8%. Peggio ha fatto solo il Pordenone, ultimo in questa particolare graduatoria con un eloquente 4%. I cambi che fanno la differenza - Al “Marulla” gran parte delle occasioni il Leone le ha sviluppate nella ripresa quando, grazie ad una mini rivoluzione negli interpreti attuata da Fabio Grosso, la manovra ha finalmente acquisito fluidità e imprevedibilità. Gli ingressi di Novakovich, tornato al gol a distanza di 5 mesi dopo la tripletta rifilata alla Reggina lo scorso 10 maggio, Boloca e Lulic hanno cambiato la partita. Bene anche Charpentier, subentrato poco dopo il trio menzionato. Male Ciano, riproposto ancora come falso nove con risultati tutt’altro che eccellenti, al pari di Maiello e Ricci, schierati sorprendentemente insieme a centrocampo.

Grosso: un peccato mortale non vincerla - Lo stesso mister Grosso non ha usato mezze misure nel commentare l’1-1 maturato al termine dei 96’: «E’ un peccato mortale uscire da questa gara con un punto, è stata una partita stradominata. Nel primo tempo siamo andati ad appiattirci sul ritmo loro e noi in quel caso non siamo bravi. Abbiamo preso gol su rigore ma ci sono state anche tre occasioni per noi. E poi nella seconda parte del match abbiamo creato tantissimo ma non siamo riusciti a vincere e questa non è una cosa positiva. Dobbiamo essere in grado di migliorare questo aspetto». Proprio sul reparto offensivo e sulla marcia in più data dai cambi con le entrate di Novakovich e Charpentier, l’allenatore giallazzurro ha detto: «Noi abbiamo tante soluzioni e quando le cose vanno meno bene si pensa alle soluzioni da bocciare o a quelle da promuovere. Abbiamo tanti ragazzi, in base alle loro caratteristiche ho voluto mettere due attaccanti di ruolo per sfruttare il dominio del gioco ed anche perché in mezzo al campo avevamo più ritmo e benzina. Nel secondo tempo sono contentissimo di quello che abbiamo proposto, sono arrabbiatissimo per quello che non abbiamo preso perché in classifica ci sono meno punti di quelli che avremmo meritato fino ad ora e questa non è sfortuna. Noi dobbiamo essere in grado di raccogliere quanto meritiamo».  Sabato contro l’Ascoli bisogna invertire la rotta e tornare a vincere.

Roberto De Luca

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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