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Cassino, vandalo distrugge il pannello con le parole di "Vecchia Cassino": sfregio alla citta'

La solita mano ignota, sicuramente attaccata all'avambraccio dell'idiota di turno, ha distrutto su via D'annunzio a Cassino, il pannello che faceva da cornice ad un orologio stile vintage. Non si trattava di un pannello normale, vi erano stampate sopra le parole di "Vecchia Cassino" la poesia di Gino Salveti, uno dei massimi cantori della antica Cassino. Parole che hanno ispirato il maestro Donato Rivieccio che ne ha fatto un melodioso canto, diventato a buona ragione l'inno della città.

Un gesto stupido che, oltre a causare un danno, prende a schiaffi una città intera, una comunità che ha patito le atrocità della guerra, che ha visto distrutti per sempre "chigli vic e chell chiangtell..." Un gesto gravissimo che, ricorda gli atti dei nazisti che per annientare gli avversari distruggevano i loro libri, la loro cultura. Ci piace pensare che questo gesto sia stato solo una ragazzata, compiuta da chi probabilmente e per svariati motivi, non ha un minimo di cultura. Quelle parole gettate lì a terra, alla mercé di chi passa e fortunatamente si indigna, fanno male al nostro cuore di cassinati ma, di più fanno male perché in fondo Gino Salveti non ha insegnato nulla.

Giovanni Trupano

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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