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Foto Fb Frosinone Calcio Foto Fb Frosinone Calcio

Frosinone, ripartire a testa alta dopo il ko di Perugia. Mercoledì c'è il Como

di Roberto De Luca

Una brutta sconfitta al termine di un sabato da dimenticare in fretta per il Frosinone. Il 3-0 incassato a Perugia non ha lasciato spazio a troppe interpretazioni. Giornata burrascosa per i giallazzurri, costretti allo stop dopo 4 vittorie consecutive ed alle prese con la loro terza sconfitta stagionale.

La partita - 
Tremendo l’uno-due del Grifo nel giro di 9’ durante il primo tempo con le firme di De Luca e Olivieri, dopo il gol annullato a Zerbin sullo 0-0. Un doppio colpo da ko che ha indirizzato la partita, rendendola in discesa per i padroni di casa. Ci si attendeva una reazione di qualità e orgoglio da parte dei Ciociari, mangiati sul piano dell’agonismo dagli avversari e apparsi fin troppo perforabili nelle retrovie. I 70 contrasti vinti dalla banda Alvini, se confrontati con i 46 degli uomini di Grosso, aiutano a rendere ben chiaro lo spartito dell’incontro poi chiuso a 2’ dal 90’ sempre da De Luca. Tanti gli errori tecnici commessi (185 la voce relativa al possesso palla perso, fonte Sofascore) e che vanno ad aggiungersi alle componenti identificative di un pomeriggio da archiviare celermente. «Per assurdo - l’analisi di Grosso al termine della partita - l’avremmo dovuta giocare più sporca. Nel senso che bisognava vincere qualche duello, prevalere su qualche seconda palla. E quando in una partita vinci pochi duelli e prevalso in poche seconde palle, tante volte gli avversari arrivano da te e poche volte tu vai da loro».

Grosso (foto da Frosinonecalciomagazine.com)
Grosso (foto da Frosinonecalciomagazine.com)

A testa alta - 
Il calendario ravvicinato, però, pone Ciano e soci nelle condizioni di proiettarsi con immediatezza alla ricerca del riscatto. Mercoledì al “Benito Stirpe” arriverà il Como, reduce a sua volta dall’1-1 in rimonta ottenuto ieri con l’Ascoli. Sarà fondamentale vedere se si riuscirà a scacciare le amarezze, le scorie e i veleni lasciati in eredità dall’inatteso crollo del “Renato Curi”. Inatteso più per meriti del Frosinone, finora dispensatore di divertimento nel solco di un calcio propositivo e profondamente qualitativo grazie ad un gruppo giovane che gli ha permesso di collezionare 37 punti e di essere a ridosso della zona promozione diretta (-4 dal secondo posto e -5 dal primo, ndr) nonostante il dichiarato obiettivo societario sia quello della salvezza. 

Un'esultanza dei giallazzurri (foto da Frosinonecalcio.com)
Un'esultanza dei giallazzurri (foto da Frosinonecalcio.com)

Il riscatto - 
Rialzarsi è assolutamente possibile e rientra nelle corde di questa squadra. Sarebbe fondamentale farlo con una prestazione che eviti di proiettare sullo “Stirpe” un’angoscia sottile. 
Il timore che possa ripetersi il passo falso di sabato. Ma il Leone ha abituato i suoi tifosi a ridestarsi dopo le rare uscite a vuoto avvenute nel corso di una fantastica prima parte di stagione. E calcare in maniera veloce il rettangolo verde è la medicina migliore, come confermato dallo stesso Fabio Grosso nel corso della conferenza post Perugia: «Siccome giochiamo, mi auguro possa essere la miglior medicina. Non mi è piaciuta la prestazione che abbiamo fatto, penso che lo sappiano anche i ragazzi. Siamo consapevoli che potevamo fare molto meglio, proveremo a riscattarci già dalla prossima gara che avremo in casa».

Durante l'allenamento (foto da Frosinonecalcio.com)
Durante l'allenamento (foto da Frosinonecalcio.com)

Le ultime - 
Oggi la truppa canarina è tornata ad allenarsi a Ferentino: riscaldamento, esercitazioni tecniche e situazioni tattiche il programma. Differenziato per Haoudi. Domani pomeriggio si svolgerà la rifinitura. Per quel che riguarda la probabile formazione, il reparto difensivo non dovrebbe subire variazioni con Zampano, Gatti, Szyminski e Cotali a presidio della retroguardia davanti alla porta di Ravaglia. A centrocampo tornerà Boloca con Ricci e Garritano, mentre in attacco dovrebbe rivedersi il falso nove con Ciano unica punta in luogo di Novakovich, supportato da Canotto e Zerbin. Charpentier non ha ancora i 90’ nelle gambe, ma il suo contributo a gara in corso potrebbe rivelarsi comunque determinante per un Frosinone che vuole riassaporare in fretta davanti ai propri tifosi il gusto della vittoria. 
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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