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Sant'Ambrogio sul Garigliano, musica per la Pace nel ricordo di Annibale e Maria Grazia Messore

Ci sono momenti che ti entrano nell’anima. E ti lasciano migliore di come eri fino a qualche ora prima. E’ il miracolo della memoria, della condivisione, della solidarietà e dell’affetto. Come quello di ieri sera, a Sant’Ambrogio sul Garigliano, all’interno della chiesa di San Biagio Vescovo e Martire. C’era una comunità intera, in quella chiesa, ma anche tanti amici ed estimatori venuti da lontano per onorare il ricordo di Annibale Messore, fondatore del Coro che porta il suo nome, a dieci anni dalla sua scomparsa. 

Per un crudele destino la serata, tanto desiderata da chi aveva preso il testimone del padre alla guida dei cantori che da ben 27 anni rappresentano l’eccellenza del territorio, è diventata il momento per ricordare anche Maria Grazia Messore, che ha lasciato questa terra nel novembre scorso. Avrebbe voluto prevedere tutto, la dolce e grintosa professoressa di lingue con la passione per la musica; i brani che avrebbero dovuto eseguire e con chi condividerli. La scelta è ricaduta, in modo del tutto naturale, sulla Banda Musicale Don Bosco Città di Cassino, con cui il Coro ha molto in comune. Con pari sensibilità e spirito di servizio, il miracolo è avvenuto. 

In prima fila, Maria Rosaria Lauro: una vita dedicata all’insegnamento e al volontariato, ma soprattutto alla Caritas diocesana. Non c’era rassegnazione negli occhi lucidi di moglie e madre, ma tanto orgoglio per quanto realizzato da Annibale e da Maria Grazia e che ora il figlio Carmelo porta avanti con grande senso di responsabilità. Alla guida del coro, al servizio della comunità. L’evento commemorativo si è aperto con la celebrazione eucaristica, per lasciare poi lo spazio ai giovani, ai veri protagonisti, insieme alla musica, di questa iniziativa che ha premiato i migliori elaborati del concorso letterario “Annibale e Grazia Messore”. 

La traccia era già di per sé un invito alla scrittura: “La musica, in tutte le sue forme, ha un alto valore aggregante, specie per i giovani. Qual è il tuo rapporto con essa e in che modo è stata capace di rendere meno duro l'isolamento durante le chiusure dovute alla pandemia?”

Sorprendente la risposta dei ragazzi di Sant’Ambrogio tra i 14 ai 18 anni. A giudicare gli elaborati, una autorevole commissione composta dal  Prof. Salvatore Salzillo, Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico "G. Pellecchia" di Cassino, la Prof.ssa Susanna Pasticci,​ Professoressa associata di Musicologia e Storia della Musica all'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Don Lorenzo Vallone, Parroco di San Biagio V.M. in Sant'Ambrogio sul Garigliano, l’Avv. Sergio Messore, Sindaco del Comune di Sant'Ambrogio sul Garigliano, Tonino Tomassi, Presidente dell'Associazione Musicale "Coro Polifonico Annibale Messore”, Gemma Simona De Rosa, Membro del Direttivo​ dell'Associazione Musicale "Coro Polifonico Annibale Messore" e Assessore alla Cultura del Comune di Sant'Ambrogio sul Garigliano, Carmelo Messore, Direttore Artistico del "Coro Polifonico Annibale Messore".

I vincitori sono stati premiati da importanti testimonial intervenuti all’iniziativa: per la sezione triennio, primo classificato Francesco Maria Culiersi, secondo Alfonso Rivera.

Prima classificata della sezione biennio, Alessandra Tudino, seconda Emily Simeone.  

Nota di merito per Nicola D’Arpino e Umane El Louhy.  Un applauso è andato a tutti i partecipanti, per la capacità di mettersi in gioco e per la sensibilità dimostrata. 

Ha aperto gli interventi di saluto e la premiazione il prof. Antonio Grieco, medico del Gemelli di Roma e amico storico di Annibale, fin dai tempi della loro permanenza a Montecassino nel 1963. Un rapporto solido, sincero, che è durato tutta la vita e che ha portato il professionista a ricordarlo con commosso affetto, citando il “De amicitia” di Cicerone. 

La parte concertistica, interamente dedicata alla Pace, è stata introdotta dalla sorprendente esibizione dei Coro dei Piccoli Cantori, un’altra felice intuizione di Maria Grazia, composta da bambini di Sant’Ambrogio e Sant’Andrea. Poi, l’ingresso del Coro Annibale Messore. Insieme, adulti e bambini, hanno eseguito la colonna sonora di “Preferisco il paradiso”, per lasciare poi spazio ad uno dei momenti più significativi: la dedica al popolo ucraino, attraverso il brano “I miei pensieri”, un canto dolente di nostalgia e dolore. L’ingresso della Banda Musicale Città don Bosco, fondata dal M° Marcello Bruni, è stato il clou della serata che ha fatto apprezzare ancor di più il Coro di Sant’Ambrogio. Amicizia, stima, pari sensibilità legano le due realtà musicali. Nella serata di ieri, per motivi logistici hanno potuto esibirsi solo 35 elementi, ma il risultato è stato davvero unico. Ha diretto il M° Marco Musollino, che ha raccolto per sé e per i ragazzi, tutti bravissimi, applausi e congratulazioni, aprendo il repertorio con il suggestivo “Va, pensiero”. Gli altri brani eseguiti sono stati un crescendo di emozioni per condividere valori come la libertà e il diritto alla vita, la fede e la speranza. La voce solista del soprano Sonia De Bellis ha impreziosito il Magnificat che ha risuonato in tutta la navata. 

Che dire? Non poteva esserci modo migliore per ricordare due vite spese non per se stessi, ma per gli altri. E per la bellezza e la potenza evocatrice della musica, come ha detto nel suo saluto Marcello Bruni, ricordando le difficoltà attraversate nel corso di questi ultimi due anni e rendendo omaggio a tutti i Maestri che non lavorano per se stessi, ma per vedere realizzati progetti che vanno oltre la propria persona. Annibale, come ha sottolineato il sindaco Sergio Messore, è riuscito nell’impresa di rendere ‘stabile’ una corale che ha resistito nel tempo e si è evoluta, arrivando a risultati che hanno portato il nome di Sant’Ambrogio a livello internazionale. Maria Grazia ha proseguito quel percorso. Per loro, gratitudine immensa di una comunità intera. E di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incrociarli nei rispettivi cammini. 

Rita Cacciami

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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