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Matteo Ricci (foto da Frosinonecalcio.com) Matteo Ricci (foto da Frosinonecalcio.com)

Leadership e qualità, Ricci è pronto a trascinare il Frosinone nel rush finale di stagione

(di Roberto De Luca)

DA "L'INCHIESTA DI SERA" DEL 30 MARZO

Un gol come simbolica investitura di leader in vista del rush finale di stagione. Matteo Ricci è pronto a trascinare il Frosinone, da protagonista, in queste ultime 7 partite di campionato caricandosi sulle spalle il peso di un posto al sole che conduce ai playoff. Il centrocampista capitolino, andato a segno su rigore nel 2-0 dell’ultimo turno inflitto al Benevento, ha le qualità e il carisma per tramutare in realtà tali logiche.

L’importanza - 
Approdato all’ombra del Campanile a parametro zero la scorsa estate, è stato indubbiamente uno dei colpi di mercato più importanti messi a segno dal direttore dell’area tecnica giallazzurra, Guido Angelozzi. Play di un versatile 4-3-3, pronto a cambiare pelle in fase di possesso diventando un 4-1-4-1 oppure un 3-5-2, è sicuramente la guida del Leone nello sviluppo della manovra. Volgendo uno sguardo ai macro-numeri finora totalizzati, emerge un eloquente 25 relativo alle partite disputate (21 dall’inizio) con una media di 72 minuti a gara. Grosso difficilmente rinuncia alle sue geometrie in cabina di regia, consapevole dell’apporto prezioso da lui garantito nel dare una concreta produzione all’azione risalendo il campo sin dalle retrovie col palleggio. Due, rimanendo in tema statistiche, le marcature complessive realizzate, impreziosite da 4 assist pennellati.

Matteo Ricci (foto da Frosinonecalcio.com)
Matteo Ricci (foto da Frosinonecalcio.com)

Una presenza costante - 
Naturalmente, addentrandosi nella sfera tattica, emergono altrettanti aspetti interessanti. In primis, la mobilità richiesta a gran voce da Grosso ai suoi centrocampisti si riflette anche sul ruolo del regista. Questo accade per aiutare a superare situazioni specifiche che, spesso, prevedono un avversario posizionato a uomo sul playmaker canarino. Ricci è stato asfissiato nel corso della stagione dal costante pressing dei rivali che, a turno, lo hanno schermato, e non dare punti di riferimento alle formazioni che si affrontano è essenziale poiché offre ausilio per eludere la fase di non possesso altrui. Ma la presenza dell’ex Spezia nel gioco è sempre stata preziosa ed evidente, nonostante qualche inevitabile alto e basso. Probabilmente troppo poco per chi pensava che in Ciociaria fosse arrivato il nuovo Pirlo, però questo è un altro discorso.

Ricci esulta con l'Ascoli (foto da Frosinonecalcio.com)
Ricci esulta con l'Ascoli (foto da Frosinonecalcio.com)

Dati e situazioni tattiche - 
Heatmap (realizzata dal sito SofaScore) e ulteriori dati aiutano a comprendere la rilevanza insita nel 27enne nativo di Roma per i Ciociari. L’intero centrocampo coperto di rosso certifica, di fatto, l’attuazione concreta sul rettangolo verde del principio dell’intercambiabilità accennato in precedenza. Mezzali che diventano play, registi che diventano mezzali: tutto parte integrante di un calcio moderno, fondato su una proposta mai schiava di moduli e mentalità conservative. A tal proposito, diventa interessante sottolineare come il livello delle prestazioni di Ricci tenda ad alzarsi quando, in una delle due caselle ai suoi lati, c’è Boloca. E ciò non lo si può interpretare come frutto della casualità. Al contrario, il classe ‘94 dà il meglio di sé quando riesce a giocare nello stretto col palleggio (78% di precisione, 88% nella propria metà campo e 68% in quella avversaria), affiancato da compagni dotati di altrettante doti. Meno, ma comunque ampiamente in grado per percezione degli spazi, quando è chiamato a lanciare in avanti ricercando la verticalità con passaggi lunghi (52% di precisione in questa voce). 

Matteo Ricci (foto da Frosinonecalcio.com)
Matteo Ricci (foto da Frosinonecalcio.com)

A Lecce per non smettere di sognare - 
Comandante delle operazioni più rischiose, riesce a fornire il suo apporto anche in chiusura. Il 57% di contrasti a terra vinti la dice lunga, a testimonianza del binomio tra qualità e quantità che ben si lega alle caratteristiche di Ricci. Sorprende, del Frosinone, come l’uscita dal basso venga gestita inizialmente dalle due linee centrali (quella dei tre difensori e dei centrocampisti) ma il modo in cui la sfera arriva poi in avanti, sfruttando l'ampiezza, varia in base alla posizione dei singoli giocatori e alle rotazioni che devono fare per liberarsi. Il tutto con libertà, parte integrante di uno spartito che suona in maniera armoniosa. In questo contesto, così dispensatore di divertimento sia all’interno che all’esterno, l’88 dei giallazzurri ha dimostrato di avere l’intelligenza per fare il direttore d’orchestra, dando il ritmo al resto della squadra. Con una media di 59.3 tocchi del pallone ad incontro, sabato nel big match playoff con il Lecce sarà naturalmente lì nel mezzo a dettare i tempi con un grande desiderio: continuare a vincere per non smettere di sognare. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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