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Via Abate Tosti nel centro storico di Formia, luogo di movida Via Abate Tosti nel centro storico di Formia, luogo di movida

Formia, i residendi di Mola chiedono ordine su spazi occupati dai locali e rifiuti. Urgono servizi igienici

Un gruppo di residenti del quartiere di Mola ha sottoscritto un documento in cui vengono evidenziati i problemi del quartiere e chiedono conseguenti provvedimenti da parte della Pubblica Amministrazione. "Il quartiere di Mola è sempre più interessato da attività di ristorazione e somministrazione che attraggono una presenza di persone in costante aumento. Appare evidente come tale situazione rischia di divenire insostenibile se parimenti non vengono regolamentati gli spazi e gli usi degli stessi e non siano potenziati i servizi. Il concentramento delle attività nei tratti di Via Tullia e Via Abate Tosti fino alla torre di Mola, tenendo conto della ristrettezza delle suddette vie, ha completamente cambiato le condizioni di vita dei residenti  nonché  i valori stessi degli immobili. I magazzini e i terranei  sono super apprezzati,  al contrario degli alloggi, che diventano sempre  più condizionati negativamente dai rumori, dai fumi, dalla scarsità dei servizi".

"Molte attività condotte nei magazzini hanno realizzato canne fumarie improprie, alcuni anni fa anche singolari (canna fumaria a terra). E’ necessario procedere ad una verifica di quelle esistenti  obbligando i proprietari a tenerle a norma. La concessione di spazi all’esterno dei locali sacrifica posti macchina (vedi a lato della torre di Mola 2 posti, lato piazzetta Don Giacinto De Meo 3 posti, isola ecologica Pinetina di Mola 3 posti, via Ponticello 3 posti). A questo proposito è utile ricordare che l’abbonamento per la sosta presuppone l’uso di spazi che in realtà non ci sono più. Appare evidente come la concessione del suolo pubblico non può essere rilasciata in modo estemporaneo  a seconda delle singole richieste  e fuori di ogni organica pianificazione.  La regolamentazione degli orari di apertura e chiusura dei locali  nonché dei volumi musicali, soprattutto nelle ore serali, deve  tener conto necessariamente del riposo dei residenti. Vanno effettuati controlli per la vendita degli alcolici. Il sistema di videosorveglianza va esteso all’intera via Tosti  (vicoli compresi come il “Miglio” e la via San Lorenzo)".  

"La pressione antropica che si realizza durante le ore serali diventa insostenibile per l’assenza di servizi igienici poiché  i locali li garantiscono esclusivamente ai loro clienti. Le attività all’aperto incentivano l’abbandono di bottiglie, bicchieri, rifiuti di cibo, che difficilmente vengono rimossi in tempi rapidi. E a questo proposito vanno installati e puntualmente mantenuti  cestini e bidoni portarifiuti. Inoltre c’è da segnalare la scarsa disciplina di alcuni residenti che smaltiscono i rifiuti senza seguire le modalità indicate dalla FRZ e questo contribuisce alla proliferazione di topi e colombi. Pochissime famiglie smaltiscono l’organico nei mastelli chiusi. Anche in questi casi è necessario affermare senso civico e controlli. Infine, a proposito del funzionamento della ZTL, si chiede la installazione di telecamere senza l’uso di telecomandi e barriere a scomparsa".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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