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La pianista frusinate Cinzia Dichiara La pianista frusinate Cinzia Dichiara

Frosinone, riconoscimenti e successi per la pianista Cinzia Dichiara

È nostra conterranea, precisamente nata a Frosinone, la pianista Cinzia Dichiara, personaggio noto nel mondo dell’arte e della cultura ben oltre i confini dell’amata provincia. È pertanto una soddisfazione poter annunciare che la professoressa Dichiara, che ha al suo attivo una lunga carriera di docente di pianoforte, di concertista e di musicologa, è stata insignita di recente del premio Comunicare l’Europa, ambìto riconoscimento conferitole presso la sede romana del Parlamento Europeo, nella Sala delle Bandiere.

Un premio importante, tributato a nomi illustri e ad alti esponenti del mondo culturale, dalle arti alle scienze; un onore che le giunge a coronamento di numerosi successi riscossi nel settore musicale, dapprima come interprete, soprattutto del repertorio cameristico, nel quale si è cimentata sempre in collaborazione con nomi celebri del panorama musicale italiano, tra i quali Antonio Marchetti, che ha suonato con grandi musicisti come ad esempio Uto Ughi. Con il violinista Marchetti, glorioso primo dei secondi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha tenuto concerti soprattutto in area romana; il felice sodalizio si è basato essenzialmente sul suo repertorio d’elezione, quello della letteratura per violino e pianoforte classico-romantica.

Molto lungo il periodo dedicato al duo pianistico a 4 mani, il cui repertorio la Dichiara approfondì a Salisburgo con Alfred Kontarsky, membro del famosissimo duo Kontarsky. Nelle vesti di concertista è stata sempre considerata piuttosto coinvolgente per la sua capacità di suonare con sensibilità e autentico trasporto e per la raffinatezza del pensiero musicale.

Nelle vesti di didatta, ruolo al quale si è dedicata con passione, ha formato diversi allievi oggi docenti e concertisti. Altresì quale musicologa si è impegnata spesso con esito lusinghiero ma è senza dubbio la sua collaborazione con il geniale Philip Gossett, il più grande studioso dell’opera in stile italiano in circolazione negli anni scorsi tra Chicago e Roma, che le ha procurato l’attuale notorietà. Infatti, con la prefazione di Gossett ha dato alle stampe un saggio mozartiano dal titolo Voi che sapete. Il personaggio di Cherubino ne Le Nozze di Figaro, uscito per la Lim di Lucca, tra le più famose case editrici di musicologia. Il libro è presente nelle più celebri kermesse editoriali, dalla Fiera del libro di Torino a Insieme Festival- Parco della Musica di Roma; ha inoltre riscosso il plauso dei maggiori critici, da Quirino Principe a Gian Paolo Minardi, da Dino Villatico, a Lorenzo Tozzi, Massimo Rolando Zegna e altri, che hanno dedicato alla fatica della Dichiara articoli e recensioni sui più noti quotidiani, da Il Messaggero a Il Tempo, da Il Resto del Carlino a Il Sole 24 ore ecc., nonché sulle più note riviste specializzate, da Amadeus a Suonare news, da Musica a Music Voice ecc.

I pareri sono stati tutti unanimi nel considerarlo un testo di riferimento per gli addetti ai lavori a motivo dell’impostazione originale dell’idea di fondo, sorretta dalla completezza della ricerca e dalle dettagliate informazioni tecnico-musicali, validissimo anche per gli appassionati e i cultori di Mozart. Invitata a presentarlo nelle sedi più prestigiose tra conservatori di tutt’Italia, teatri e biblioteche come la Biblioteca Nazionale di Roma, nel ruolo di conferenziera la Dichiara è stata sempre affiancata da nomi straordinari del parterre musicale nazionale: da Leone Magiera, pianista e maestro di Pavarotti, al soprano Marina Comparato, la più nota interprete del personaggio di Cherubino la cui parte ha cantato più di cento volte nella vita in tutti i teatri del mondo; dal compositore milanese Marco Tutino, peraltro autore dell’opera lirica La Ciociara tratta dall’omonimo romanzo di Moravia, alla musicologa Paola Besutti, apprezzata cattedratica, consorte del direttore del conservatorio di Santa Cecilia; dal musicologo Franco Carlo Ricci, dell’Università di Viterbo, a Paologiovanni Maione e Francesco Pareti, illustri studiosi e docenti del Conservatorio di Napoli; dal notissimo pianista Massimiliano Damerini, un genovese il cui nome è a pieno titolo nella storia della musica, a Francesca Pedaci, cantante che ha svolto la sua carriera tra il Met di New-York e La Scala di Milano, esibendosi con la direzione di Muti e di altri grandi direttori.

E a proposito di Muti, è stato redatto dal testo della Dichiara il libro con le note di sala per l’edizione de Le Nozze di Figaro 2019, dirette dall’allieva del maestro Erina Yashima al Teatro Alighieri di Ravenna, nell’ambito del “Riccardo Muti Italian Opera Academy”. Molti altri nomi di pregiatissimi colleghi hanno accompagnato la nostra musicista nello svolgimento del suo lavoro, che ha portato sempre avanti riscuotendo molta stima. E si dice soddisfatta soprattutto per questo motivo. “Ciò che conta, dopo la realizzazione, è che il mio lavoro sia piaciuto davvero a persone così illustri che mi onorano del loro apprezzamento, da me ricambiate a oltranza. È questo, infatti, per me, il premio più significativo”. E aggiunge: “Ciò che mi ha commosso è stato l’interesse di giovani allievi intorno al mio lavoro. Anche questa è una gioia enorme!” Alla domanda su che cosa farà prossimamente, essendo già impegnata in un nuovo progetto importante, risponde “Non so. Devo ancora imparare molto”. E sorride.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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