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(foto da Frosinonecalcio.com) (foto da Frosinonecalcio.com)

Frosinone, playoff sfumati e tanta amarezza dopo l’1-2 col Pisa. Grosso: «La delusione è grandissima»

Roberto De Luca

Perdere fa male, ma ci può stare. Farlo così, però, è indubbiamente triste. Perché il Frosinone ieri sera ha incassato una cocente sconfitta anche in casa col Pisa (1-2) nell’ultima giornata di campionato, smarrendo la qualificazione ai playoff a causa della contemporanea vittoria ottenuta dal Perugia sul Monza. Umbri che hanno conquistato l’accesso agli spareggi per la promozione in A, dunque, premiati dal vantaggio negli scontri diretti nonostante siano arrivati a pari merito con i Ciociari all’ottavo posto a quota 58 punti.

Foto Fb Frosinone Calcio
Foto Fb Frosinone Calcio

L’amarezza il giorno dopo è ancor più imperante. Del resto, la si percepiva già nell’immediato post match con facilità passeggiando fuori dal “Benito Stirpe”, tornato a popolarsi con 8.927 tifosi paganti (685 dalla Toscana) e una Curva Nord più infuocata che mai. Veder sfumare un obiettivo fa sempre male, ma in questo modo è stato sorprendente e fonte di giustificata delusione. I giallazzurri di Fabio Grosso, salvo i minuti successivi all’autogol di Leverbe al 20' della ripresa e al disperato assalto finale, hanno dato una dimostrazione di impotenza e inferiorità al cospetto di un organizzato Pisa, bravo a metterla in discesa nel giro di 5’ tra il 15’ e il 20’ del primo tempo con le reti di Puscas e Sibili. L’ennesimo uno-due che i canarini incassano come un pugile messo all’angolo, incapace di reagire agli spietati colpi del proprio rivale. 

Garritano (foto Fb Frosinone Calcio)
Garritano (foto Fb Frosinone Calcio)

Inferiorità che probabilmente è reale (i nerazzurri sono una signora squadra, ben strutturata per la cadetteria), ma che bisognava provare quantomeno a mascherare di più. I canarini, con evidenza, hanno palesato di non possedere la forza per opporsi al triste destino di un anno di ardua interpretazione in termini di rendimento. Un peccato per il modo in cui era andata la stagione e il grande calcio messo in atto da un gruppo giovane che, complice un girone d’andata al di sopra di ogni aspettativa, aveva illuso fortemente l’ambiente facendo cullare sogni di gloria. Mai, però, la società si è lasciata andare a voli pindarici. Tra l’altro, il presidente Maurizio Stirpe in ogni sua uscita pubblica ha costantemente ribadito il fatto che la salvezza fosse il vero obiettivo da raggiungere. 

Fabio Grosso (foto da Frosinonecalcio.com)
Fabio Grosso (foto da Frosinonecalcio.com)

Detto questo, in maniera inevitabile le parole rilasciate da Fabio Grosso nel post partita si sono orientate verso un sentimento di profonda delusione: “Ho visto il direttore Angelozzi - ha detto - e insieme abbiamo condiviso l’amarezza di questa giornata. Avremmo voluto insieme a questo splendido pubblico festeggiare questo traguardo insperato inizialmente, che abbiamo tenuto stretto a lungo nel campionato, solo un paio di volte ci era sfuggito e questa è stata la terza e decisiva. La delusione è grandissima da parte di tutti ma questo non offusca l’orgoglio che ho per questi ragazzi, quello che hanno fatto durante l’anno. Queste delusioni servono per ripartire meglio nel futuro». Il tecnico nativo di Roma, lo ricordiamo, ha un contratto fino al 30 giugno 2023 col Frosinone. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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