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Il Cinema Teatro Manzoni Cassino è tornato ad essere il centro culturale del basso Lazio

Si è conclusa come era iniziata la stagione teatrale della rinascita del Cinema Teatro Manzoni di Cassino. Ovvero, tra applausi scroscianti e belle parole per il ritorno al centro della scena di una delle strutture culturali più significative del basso Lazio. A chiudere la stagione, la compagnia teatrale “Attori per caso” che ha proposto un classico intramontabile della cultura teatrale partenopea Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta ma con un’ambientazione inedita: la città di Cassino. 

«È stata una “cavalcata” emozionante. 20 spettacoli in una stagione in questo teatro non credo ci siano mai stati. Abbiamo avuto il piacere di ospitare attori di caratura nazionale, - ha detto il direttore artistico di RadioCassinoStereo, Marco Pagano - alcuni hanno addirittura ripreso la propria attività dopo la pandemia qui da noi. Man mano che le serate passavano, tra applausi e sold out abbiamo capito di essere sulla buona strada. Il concetto che stava alla base della costruzione di questa stagione teatrale era vincente: dare al pubblico un cartellone variegato che potesse accontentare tutti e soprattutto invogliare le persone a trascorrere serate all’insegna della cultura e del teatro. Ci siamo riusciti anche se vogliamo e dobbiamo migliorare ancora sotto alcuni aspetti. Il Manzoni è tornato ad essere il “centro” della cultura del Lazio Meridionale. E questo è il più grande successo che potevamo ottenere».

«In questi mesi, è stato fatto un bellissimo lavoro di rilancio sulla cura dello spettatore, - ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Cassino, Danilo Grossi - sulla programmazione intensa, diversificata e di alto profilo grazie al lavoro di Enzo e Marco Pagano , di tutto lo staff del Teatro, dell' ATCL - Circuito Multidisciplinare del Lazio , della Banca Popolare del Cassinate  e naturalmente del Comune di Cassino.

Oggi possiamo dire con certezza che il Teatro Manzoni, è un punto di riferimento di tutta la Regione Lazio e anche oltre. Ed è l'ennesima dimostrazione che quando funziona la collaborazione pubblico/privata, nonostante le grandissime difficoltà, tra pandemia, guerra, aumento dei prezzi delle utenze, i risultati sono evidenti e fanno crescere tutto il territorio». «Emozionarsi è sempre un’esperienza che porta sempre gioia, - ha detto invece l’editore di RadioCassinoStereo e direttore del Teatro Manzoni, Enzo Pagano - ed è quello che ho provato nel presentare l'ultimo spettacolo della stagione teatrale 21/22. È stato bello vedere oltre 600 spettatori, felici e soddisfatti.

È stato bello sentire i commenti e i complimenti. È stato meraviglioso vedere come "un oggetto misterioso" sia potuto diventare in pochi mesi il fiore all'occhiello della città di Cassino ma, direi, di un territorio più vasto. È stato importante avere al mio fianco 3 cose. La mia famiglia con tutto lo staff di RadioCassinoStereo, l'amministrazione comunale e la Banca Popolare del Cassinate. Grazie a queste persone stupende si è potuto raggiungere un risultato apprezzabile.

Ci siamo prefissati un traguardo ambizioso ma realizzabile, ovvero portare gli abbonamenti a quota 500. Qualcuno mi ha chiesto: "pensate di riuscirci?" Rispondiamo insieme».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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