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Cassino, il Tavolo Evicam ad Unicas con gli studenti veri protagonisti e non 'ascoltatori'

Novità nel workshop organizzato presso l’Aula magna della Facoltà di Ingegneria di Cassino dai membri del Tavolo EVICAM. Invece della solita manifestazione per celebrare l’Europa da parte delle istituzioni$ con la presenza degli studenti nel ruolo di ascoltatori, si è assistito alla presentazione, da parte degli studenti, della storia dell’Europa e dei presupposti che l’hanno fatta nascere, a partire dal Manifesto scritto sull’Isola di Ventotene nel  periodo del Confino fascista.

I promotori dell’iniziativa hanno ritenuto necessario utilizzare questo diverso approccio dopo aver appurato che l’insieme delle componenti della cosiddetta “comunità educante” : Comuni, Scuole, Università, Associazioni e, soprattutto, famiglie, non hanno trasferito ai giovani del territorio la sufficiente conoscenza della storia che ha attraversato il basso Lazio, dal periodo in cui gli intellettuali italiani, avversi al regime fascista, furono confinati a Ventotene,e fino a quando fu costituita l’Unione Europea, diversi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Purtroppo, molti giovani studenti delle scuole superiori e dell’università coinvolti in questa iniziativa pensavano ancora che Ventotene fosse solo una piccola e bella isola da visitare d’estate, che nell’Unione Europea ci fosse la Svizzera e San Marino e che i cartelli indicanti il Gran Percorso della Memoria all’ingresso dei Comuni del cassinate fossero segnali di una ciclovia. 

Il Liceo Classico e il Liceo Artistico, assieme all’IIS Medaglie d’Oro e a UNICAS, hanno così provato a impegnare una rappresentanza dei loro studenti in un processo di formazione-intervento®per lo studio della storia. Essi hanno fatto visita a Ventotene per onorare la tomba di Altiero Spinelli che, assieme a Ernesto Rossi, ha firmato il Manifesto che è oramai riconosciuto come il punto di riferimento per la costruzione dell’U.E.

Ciò ha consentito anche di maturare la piena consapevolezza delle origini della guerra e delle battaglie combattute lungo la Via Gustav e che hanno attraversato l’intero territorio del basso Lazio.  Ciò ha reso meno distante agli occhi dei giovani del territorio la vicenda che stanno vivendo gli ucraini e di suscitare in loro una presa di coscienza della responsabilità anche propria di esprimere una posizione al riguardo.

Le proposte che i quattro gruppi di studenti, che si sono messi al lavoro, hanno presentato sono state molto apprezzate dai referenti delle istituzioni presenti. Tutte i filmati realizzati hanno fatto riferimento alle due esperienze di guerra prese in considerazione: quella combattuta sul territorio, ottanta anni fa, e quella in corso in Ucraina. Tutte le proposte hanno auspicato una soluzione di pace e hanno fatto riferimento all’insegnamento di Altiero Spinelli, che, pur in tempo di guerra,ha pensato, assieme ai suoi compagni di Confino, a come far collaborare gli Stati sovrani per evitare nuove guerre.

Il sindaco Libero Mazzaroppi del Comune di Aquino, che assieme ai Comuni di Roccasecca, Villa Santa Lucia e San Vittore del Lazio e al Consiglio regionale della Regione Lazio, ha cofinanziato l’iniziativa, ha energicamente sottolineato il bisogno di recuperare la memoria storica del territorio per interpretare le vicende che stanno interessando tutta l’Europa e il territorio dell’Ucraina in particolare.

Il presidente dell’Associazione dei Comuni del Frusinate (SER.A.F.), Maurizio Gabriele ha rammentato l’impegno profuso al riguardo da più di dieci anni, a partire dal progetto PROMEMO, realizzato assieme alla Associazione gemella che riunisce i Comuni della provincia di Latina (SER.A.L).  PROMEMO coinvolge anche i Comuni polacchi che nel 2017 hanno siglato un protocollo d’intesa per lavorare tutti assieme con le Associazioni di Comuni di SER.A.F. e SER.A.L.

A rappresentare il presidente di SER.A.L. è intervenuta l’assessore di Itri, Gabriella Dragonetti , che ha confermato la partecipazione alle iniziative passate e a quelle future che il nuovo presidente di SER.A.L., Giovanni Agresti, ha in animo di rinvigorire.

L‘Università era presente con la prof.ssa Wilma Polini delegata del Rettore per l’Orientamento e il prof. Alessandro Silvestri, presidente di ALACLAM. Questa Associazione che raggruppa i laureati di UNICAS, è  partner fondatoredel Tavolo EVICAM, assieme a: Impresa Insieme S.r.l., l’Istituto di Ricerca sulla Formazione Intervento e l’Associazione Ti Accompagno,.  L’iniziativa è stata peraltro inserita all’interno di quelle previste dal programma: “la Notte dei ricercatori europei” che si svilupperà fino a settembre prossimo.

Il dott. Vito Borrelli, vicedirettore dell’Ufficio di rappresentanza della Commissione Europea in Italia, ha voluto concludere i lavori assieme al dott. Erasmo Mancini del Movimento Europeo in Italia sollecitando i giovani a perseguire obiettivi di pace ponendosi però anche  tre domande :

  1. cosa è la pace e qual è il ruolo della guerra per ottenerla,
  2. chi decide veramente in Europa, se i cittadini o gli Stati,
  3. quale debba essere l’evoluzione dei trattati europei per garantire e far valere i diritti di democrazia e di libertà che sono alla base dei valori che contraddistinguono l’Europa.

Il workshop si è concluso con l’impegno da parte dei membri del Tavolo EVICAM di formulare e condividere un piano di educazione europea, trasversale e di dimensione territoriale (area del Basso Lazio)  che coinvolga sia i membri delle comunità educanti e sia i giovani, studenti e non, che risiedono o studiano sul territorio, indipendentemente dai finanziamenti disponibili. Una sorta di “Scuola per l’Europa” aperta anche a tutti i popoli europei che hanno partecipato alle battaglie di Montecassino durante la seconda guerra mondiale e che ritornano ogni anno a salutare i propri cari sepolti nei cimiteri di guerra presenti sul territorio. 

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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