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Charpentier esulta col Parma (foto da Frosinonecalcio.com) Charpentier esulta col Parma (foto da Frosinonecalcio.com)

Calciomercato Frosinone, il nodo del riscatto Charpentier-Barisic: il punto

Roberto De Luca

DA "L'INCHIESTA DI SERA" DEL 17 MAGGIO

Siamo soltanto nel mese di maggio, la stagione è da poco terminata ma le dinamiche di calciomercato iniziano pian piano a prendere il sopravvento. E dalle parti di viale Olimpia tali logiche non fanno avvertire la loro assenza, c’è un Frosinone da migliorare per garantire continuità all’ambizioso programma triennale portato avanti dalla società e dal presidente, Maurizio Stirpe.

Il tema riscatti - 
Uno dei temi di stretta attualità per il direttore Guido Angelozzi (lunedì parlerà in conferenza stampa) ed i suoi collaboratori, superato lo scoglio dei rinnovi contrattuali, riguarda l’eventuale riscatto legato ai giocatori approdati attraverso la formula del prestito in Ciociaria. Entrando nel merito, non resterà all’ombra del Campanile il portiere Federico Ravaglia che tornerà al Bologna, società proprietaria del suo cartellino. Medesimo discorso da applicare ad Emanuele Cicerelli, destinato a far ritorno alla Lazio per poi intraprendere con ogni probabilità una nuova avventura. Alessio Zerbin ripartirà dal Napoli con la speranza di riuscire a ritagliarsi lo spazio che meriterebbe un giovane con le sue potenzialità, mentre l’unico sicuro di rimanere tra le fila del Leone è Giacomo Manzari: l’ala classe 2000, infatti, è legata ai canarini da un prestito biennale. Tecnicamente in questa folta lista andrebbe aggiunto anche Federico Gatti, ceduto a gennaio alla Juventus ma rimasto a titolo temporaneo per 6 mesi alla corte di Fabio Grosso.

Alessio Zerbin in azione (foto Frosinonecalcio.com)
Alessio Zerbin in azione (foto Frosinonecalcio.com)

Capitolo a parte per Gabriel Charpentier e Adrian Leon Barisic. Situazioni contrattuali diverse ma con un importante elemento in comune: per trattenerli ci vogliono soldi, e il Frosinone si sta chiedendo se sia la mossa giusta, anche perché la stagione di entrambi si è trascinata dietro interrogativi di un certo peso. Naturalmente, con le dovute differenziazioni. 

Il punto su Charpentier - 
Partendo dal primo, non si può cominciare senza sottolineare un dato di fatto oggettivo: l’attaccante francese è stato il capocannoniere di squadra in virtù dei suoi 10 gol complessivi messi a segno. Tutti, tra l’altro, rivelatisi decisivi nel determinare sul risultato finale, con una media reti di rilievo (un timbro ogni 99 minuti). Da un punto di vista tecnico, inoltre, ha evidenziato brillanti qualità nel muoversi all’interno dell’area da centravanti puro ma anche nel facilitare lo sviluppo della manovra venendo incontro alla sfera. Insomma, la valutazione “di campo” è da top, su questo non si discute.

Charpentier (foto Grillotti da Frosinonecalcio.com)
Charpentier (foto Grillotti da Frosinonecalcio.com)

Il vero interrogativo che attanaglia la dirigenza frusinate riguarda la sua tenuta fisica. Anche quest’anno il classe ’99 ha subito due infortuni che lo hanno costretto a rimanere a lungo fuori. Il primo a dicembre col Monza (stiramento al quadricipite della coscia destra, ndr) e da cui si è ripreso a febbraio, il secondo a marzo con l’Alessandria che lo ha tenuto out fino al termine del campionato. E nei ragionamenti globali tali aspetti assumono una valenza significativa. L’accordo col Genoa, lo ricordiamo, è stato raggiunto la scorsa estate sulla base di un prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Le cifre sono, rispettivamente, di 1 milione e 1,5 milioni. Riflessioni in corso e dalle quali ci si attendono decisioni a stretto giro. Il post social di ieri in occasione del suo compleanno, però, non era un messaggio d'addio ma di semplici ringraziamenti. Un messaggio che si potrebbe definire interlocutorio, visto che il 23enne nativo di Pointe-Noire ancora attende di conoscere il suo destino. 

Barisic esulta (foto da Frosinonecalcio.com)
Barisic esulta (foto da Frosinonecalcio.com)

Il focus su Barisic - 
Per quanto riguarda Adrian Leon Barisic, invece, il discorso è abbastanza semplice. Il difensore bosniaco classe 2001, scovato durante la scorsa finestra invernale di trasferimenti dall’Nk Osijek, era approdato a Frosinone in prestito con opzione di acquisto che sarebbe diventata obbligo in caso di promozione in Serie A. Condizione ovviamente saltata, complice il dolente rush finale di regular season che ha visto protagonista il sodalizio di viale Olimpia. I Ciociari potrebbero esercitare il diritto di riscatto previsto dall’accordo raggiunto con i croati a gennaio, ma le loro elevate richieste (circa 2 milioni di euro) rendono difficile il raggiungimento di una quadra. A meno che non decidessero di abbassare le pretese, seppur ad oggi appaia improbabile come ipotesi. Pertanto, dunque, quella contro il Pisa potrebbe essere stata l’ultima apparizione in maglia canarina del 20enne nativo di Stoccarda. L’ultima di un’esperienza durata pochi mesi e segnata da prestazioni non di certo idilliache, seppur le potenzialità tecniche del giocatore non siano in discussione. 

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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