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Oyono in azione contro il Pisa (foto da frosinonecalcio.com) Oyono in azione contro il Pisa (foto da frosinonecalcio.com)

Frosinone, un poker di talenti da cui ripartire con fiducia: il focus

Roberto De Luca

DA L'INCHIESTA DI SERA DEL 3 GIUGNO

Giovani e ricchi di talento, con tanta voglia di Frosinone. Caratteristiche comuni, utili a segnare i tratti identificativi di un poker interessante, desideroso di essere protagonista in maglia giallazzurra dopo un’annata di apprendimento. Le allusioni conducono a Sergio Kalaj, Anthony Oyono, Hamza Haoudi e Giacomo Manzari, presente e futuro del Leone.

Tempo e pazienza - 
In attesa che il calciomercato investa pienamente la dirigenza canarina, con riferimenti specifici ai movimenti in entrata, le basi “green” da cui ripartire con rinnovata fiducia in vista della prossima stagione sono importanti. L’amministratore con delega all’area tecnica dei Ciociari, Guido Angelozzi, lo aveva lasciato intendere già nel corso della conferenza stampa tenuta qualche giorno fa: la società crede fortemente nelle potenzialità dei tanti ragazzi su cui ha investito, molti dei quali nati dal 2000 in poi. Tempo e pazienza, elementi fondamentali per garantire continuità ad un progetto identitario dominato da linea verde e competitività sportiva nel segno della sostenibilità economica.

Guido Angelozzi (foto da Frosinonecalcio.com)
Guido Angelozzi (foto da Frosinonecalcio.com)

Reparto difensivo, il focus - 
Partendo dal reparto difensivo (segnato dagli addii di Gatti, Zampano, Brighenti e Barisic), Kalaj e Oyono hanno tutte le carte in regola per provare a scalare le gerarchie nello scacchiere di Fabio Grosso. Il primo, centrale classe 2000 arrivato a gennaio dalla Carrarese, è uno dei punti fermi della Nazionale U21 albanese (LEGGI QUI LE PAROLE DEL CT BUSHI) e questo vorrà pur dire qualcosa. Abile nel gioco aereo, possiede una buona tecnica e tatticamente è duttile. Insomma, peculiarità di un prospetto interessante che nei primi sei mesi di Leone è sceso in campo appena due volte, complice l’inamovibilità della coppia Gatti-Szyminski, ma a cui va data piena fiducia.

Sergio Kalaj
Sergio Kalaj

Stesso discorso per Anthony Oyono, terzino destro titolare della Nazionale gabonese arrivato a gennaio dal Boulogne e “oscurato” quasi sempre da uno straordinario Zampano, ma a volte anche dall’adattamento non sempre opportuno, fuori ruolo, di centrali come Barisic e Brighenti. Classe 2001, ben strutturato fisicamente ed esterno basso di spinta, si candida a conquistare una posizione più attiva e centrale nel progetto tecnico del Frosinone. Ai due potrebbe aggiungersi Thomas Vettorel (2000), portiere reduce da una brillante stagione disputata in C a Carrara e pronto a tornare alla base.

Haoudi e Manzari - 
Passando al centrocampo e all’attacco, nel solco del fluido 4-3-3 di Grosso, Hamza Haoudi e Giacomo Manzari si incastrano a pennello in tali discorsi. Il primo, 2001 italo-marocchino nativo di Lucca, non ha affrontato una stagione idilliaca. Appena 4 presenze, tutte da subentrato, per un totale di 22 minuti disputati. Penalizzato da qualche problema fisico, ha lasciato intravedere belle qualità nelle poche occasioni in cui è stato coinvolto. Le stesse che, in modo oggettivo, aveva palesato a Livorno nella stagione precedente e che hanno indotto il club presieduto da Maurizio Stirpe a respingere qualche mese fa le richieste provenienti dalla Carrarese. Mezzala di piede mancino, adattabile anche ad ala sinistra, ora sogna un percorso in discesa per dimostrare le sue doti.

Haoudi in azione (foto frosinonecalcio.com)
Haoudi in azione (foto frosinonecalcio.com)

Idem Giacomo Manzari nel tridente offensivo. Classe 2000, comincerà il suo secondo anno di prestito a Frosinone dal Sassuolo. Angelozzi disse il 2 settembre 2021 in conferenza: «Manzari diventerà nostro, è un prestito biennale: o loro se lo riprendono dandoci dei soldi o resta al Frosinone con una partecipazione del Sassuolo». Piede mancino come Haoudi, preferisce giocare a destra rientrando sul sinistro. Per lui 12 presenze per un totale di 136’ disputati, un bottino che confida di incrementare sensibilmente. 

Manzari in azione (foto frosinonecalcio.com)
Manzari in azione (foto frosinonecalcio.com)

Basi solide - 
Discorso a parte per i vari Lukas Klitten, Luka Koblar, Milan Kremenovic e Alexander Satariano: per loro, molto probabilmente, si ragionerà su un trasferimento a titolo temporaneo. La certezza è che le fondamenta “verdi” sono solide, parallelamente a quelle poste con quel gruppo di giocatori più esperti, e l’importanza del lavoro svolto lo scorso anno dall’area tecnica a suon di scouting, paradossalmente, la si potrà iniziare a percepire in maniera più evidente a partire proprio dalla prossima stagione. Con un calciomercato che ancora deve entrare nel vivo, architettando un Frosinone ambizioso. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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