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Picinisco, il Comune vuol acquistare il castello, recuperarlo e renderlo visitabile come dimora storica

Il castello medioevale di Picinisco, risalente al 1058, attualmente di proprietà privata, potrebbe tornare a nuova vita grazie alle iniziative avviate dal Comune di Picinisco, che ha manifestato il proprio interesse all’acquisizione del bene e al suo recupero funzionale.

Le procedure burocratiche sono in corso e la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle province di Frosinone e Latina, dopo aver effettuato sopralluoghi e verifiche sullo stato di conservazione del castello, ha trasmesso una relazione documentale al Ministero delle Cultura auspicando “un prossimo recupero del monumento ed una restituzione dello stesso alla collettività”.

E’ stato evidenziato che il centro storico di Picinisco, che circonda l’antico maniero, è stato quasi totalmente già oggetto di progressivi interventi di restauro, conservazione e valorizzazione da parte del Comune e per questo le condizioni precarie del complesso del castello e dell’ex palazzo ducale vengono considerate “una ferita nel tessuto del centro storico di Picinisco”.

Come indicato nella relazione il Comune “si è pronunciato favorevolmente riguardo una possibile acquisizione dell’immobile, per la quale la Soprintendenza è favorevole”; ora occorre il sostegno del Ministero.

“All’acquisizione del castello da parte del Comune – afferma infatti il sindaco Marco Scappaticci – deve seguire il necessario supporto finanziario del Ministero della Cultura con il quale procedere al restauro della struttura che, una volta resa funzionale, potrebbe ospitare la nuova sede comunale, servizi sociali, turistici e museali ma anche eventi e manifestazioni culturali. Sarebbe il passo decisivo per ridare dignità e prestigio all’intero centro storico del nostro paese, rendendolo ancora più bello ed accogliente, facendo respirare fortemente, a cittadini e turisti, la millenaria storia di Picinisco. Infatti, sono in via di completamento anche i lavori di riqualificazione del Parco Montano ed il primo settembre partirà il restyling di piazza Capocci”.

Una volta restaurato, “il complesso – aggiunge l’assessore alla cultura e vice sindaco Simone Ionta – potrebbe essere inserito all’interno del circuito turistico-culturale delle dimore storiche del territorio. Costituirebbe una nuova straordinaria attrazione per il nostro paese che fonda la sua principale economia sul turismo enogastronomico, sulla pastorizia e sul patrimonio storico, culturale ed ambientale”.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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