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Foto di Roberto Mastronardi tratta dal sito dell'Abbazia Foto di Roberto Mastronardi tratta dal sito dell'Abbazia

Montecassino, trenta Cresimandi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione

Nella domenica di Pentecoste in Abbazia, trenta Cresimandi hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione. Il Padre Abate dom Donato Ogliari si è soffermato "sui due elementi che compongono questo sacramento: l’imposizione delle mani accompagnata dalla preghiera di invocazione allo Spirito Santo e l’unzione con il sacro crisma. L’una e l’altra indicano una relazione di appartenenza: noi siamo di Dio e siamo chiamati a stabilire con Lui una relazione di figliolanza, grazie alla Spirito Santo che ci immette nella comunione con Dio e ci fa gustare la bellezza e la forza di essere da Lui amati".

"Prima di invocare lo Spirito Santo affinché effonda i suoi sette doni sui cresimandi ci sarà un momento di silenzio. È il momento propizio per mettere dinanzi allo Spirito Santo i punti di debolezza e soprattutto i punti di forza che vi caratterizzano, perché Esso vi aiuti a non cedere allo scoraggiamento dinanzi ai primi e potenzi sempre di più i secondi.
Anche l’unzione con il sacro crisma – chiamata “sigillo” (v. formula di confermazione: “N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”) – richiama l’appartenenza del credente a Dio e il suo impegno a fare della propria vita un riflesso vivente del vangelo di Gesù. Con il sacramento del battesimo siamo divenuti figli di Dio; con il sacramento della Confermazione ci è donata quell’energia divina che sostiene, illumina e santifica il nostro cammino di sequela di Gesù, portando a perfezione quanto è avvenuto in noi nel Battesimo.
Non va dimenticato, infine, che l’olio diventa “crisma” grazie al “balsamo”, ossia all’essenza profumata con la quale viene mescolato. Il crisma con il quale sarete segnati sulla fronte è, dunque, un invito a testimoniare nel mondo il profumo dell’amore di Cristo".

Ha ricordato infine l'Abate Donato: "Padrini e madrine devono soprattutto farsi trasmettitori della forza e della consolazione dello Spirito Santo. Su di essi i cresimati devono poter contare, certi che essi sono lì a sostenerli e a incoraggiarli con la propria testimonianza nel loro cammino di fede. Anche tutti noi siamo chiamati a stare loro vicino con la preghiera e con l’esempio di perseveranza".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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