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"I pellerossa che liberarono l'Italia", documentario della tv canadese: riprese tra Cassino e Roccasecca

Discriminati nelle riserve, migliaia di nativi nord americani si arruolarono come volontari nell'esercito canadese e statunitense per combattere il nazifascismo.Si batterono per diritti e libertà di cui neanche loro godevano.Una storia vera mai narrata da Matteo Incerti in "I pellerossa che liberarono l'Italia".  Ebbene le storie del volume diventano un documentario della tv nazionale canadese. 𝐃𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝ì si svolgeranno 𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚, 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐨, 𝐑𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐞𝐜𝐜𝐚, 𝐎𝐫𝐭𝐨𝐧𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚.

"Ciak si gira! Le storie del mio libro I pellerossa che liberarono l'Italia pubblicato nel 2020 da corsiero editore e arrivato alla quarta edizione, diventano parte di un documentario che verrà trasmesso a novembre in prima serata dalla tv di stato canadese. Un lavoro prodotto in lingua francese e inglese, che sarà diretto dal giovane regista metìs Neegan Siouï", annuncia Incerti.

"Le riprese sono iniziate in Canada in questi giorni dove Souii e la sua troupe si sono recati nel territorio cree della tribù dei Mosquito Grizzly Bear's Head Lean Man First Nation nella provincia dello Saskatchewan. Le prossime settimane le riprese si sposteranno anche in Ontario nelle terre degli ojibwa di Saugeen Ojibway Nation History di Cape Croker Luoghi che hanno dato la luce a tanti eroi alla nostra liberazione dal nazifascismo narrati nel mio libro. I primi ad essere intervistati sono stati il figlio di Henry Beaudry, Grant, la capo tribù dei Mosquito Tanya Stone, Jenny Spyglass senatrice delle Prime Nazioni e Guardiana della Conoscenza della tribù (suo padre sbarcò in Sicilia il 10 luglio 1943), nonchè mia mamma nativa come è in uso nelle loro tradizioni, che per ringraziarmi del mio lavoro mi ha onorato del nome totemico di Soaring Eagle- Aquila Svettante".

Da lunedì la troupe, in arrivo da Montreal sarà in Italia per quattro giorni di riprese che svilupperanno tra Roma e la zona di Cassino e Roccasecca nel Lazio, Ortona in Abruzzo e Ravenna, Cesena e Bagnacavallo in Romagna. Io avrò l’onore di essere con loro per le riprese ed essere una delle voci narranti del documentario, con riprese effettuate tra Roma e l’area della battaglia di Cassino. Nella Capitale, ricostruiremo diversi episodi narrati nel libro legati alla liberazione di Roma, con riprese che verranno effettuate tra le sponde del Tevere ed i suoi ponti, San Pietro, le Fosse Ardeatine, porta San Paolo, il cimitero del Commonwealth a Testaccio ed a Tor Pignattara .

"Martedì sera le telecamere di Neegan riprenderanno anche la presentazione del libro nel centenario convento di San Francesco a Roccasecca con una spettacolare scoperta che vi renderemo nota nei prossimi giorni. Il libro ricordo è già stato tradotto in inglese grazie alla professionista madrelingua Angela Arnone (titolo The First Nation who Saved a Nation) e con il contributo dell' Ambasciata del Canada in Italia. Presto verrà pubblicato per il mercato anglofilo, in primo luogo canadese e statunitense. Insieme con Neegan Siouï racconteremo le gesta di questi eroi per troppo tempo dimenticati e anche le loro lotte per i diritti civili e ambientali e vite spesso incredibili nel dopoguerra di tanti di loro come Tommy Prince, Henry Beaudry, Wilmer Nadjiwon, Len Bailey, David Greyes e la sorella Mary, Orville Johnston, Huron Brant che cadde in Romagna ed è sepolto a Cesena, i fratelli siculo-nativi James e Jimmy Rossetti e tanti altri".

"Oltre a me avranno l’onore di essere intervistati due cittadine italiane ed un italiano che in questi anni hanno portato avanti la memoria dei soldati canadesi nelle zone che il regista ha scelto per le riprese. Amiche e amici, che mi hanno aiutato nelle ricerche del libro . Da Angela Arnone, recentemente insignita dal governo canadese della MSM la Meritorius Service Medal la più alta onorificenza civile di quel paese, autentica paladina della memoria della battaglia di Ortona, l’avvocato Roberto Molle studioso e cultore della storia battaglia di Cassino e della Valle del Liri con l’associazione Associazione Battaglia di Cassino - Centro Studi e Ricerche e la professoressa Mariangela Rondinelli , dell'associazione Wartime Friend insignita dal Canada della Queens Medal for Volonteers, che tiene vivo il patrimonio di memorie storiche legate alle battaglie sulla Linea Gotica in Romagna".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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