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Cassino, "From war to peace": l'Erasmus del Pellecchia

Un progetto Erasmus che parte dalla guerra e percorre il tragitto della storia per arrivare alla pace, questo l’obiettivo principale dell’Erasmus Plus KA2 “From War to Peace”, che ha permesso a noi, otto studenti del Liceo Scientifico “G. Pellecchia” di Cassino, accompagnati dai professori Biancamaria Di Meo e Mario Conte, di recarci dal 17 al 21 maggio a Sant Adrià de Besòs, una piccola città confinante con il comune di Barcellona. Il viaggio ha avuto il principale scopo di conoscere la storia e la cultura spagnola e della Catalogna, entrando in contatto non solo con i luoghi, ma anche con ragazzi stranieri della nostra età, provenienti non solo da Sant Adrià de Besòs ma anche da Palma de Mallorca. Abbiamo avuto l’opportunità di visitare la loro scuola, il “Colegio Sant Gabriel” e di conoscere un sistema scolastico completamente diverso dal nostro. Attraverso attività come la realizzazione, insieme ai ragazzi spagnoli, di un video incentrato sul passato, presente e futuro della guerra e sull’impatto che essa ha sull’uomo, abbiamo raccontato di Cassino e della sua distruzione, ascoltato della loro città e della dittatura di Francisco Franco e riflettuto su come tutt’oggi la guerra continua ad uccidere migliaia di persone. Alcuni alunni ci hanno anche offerto una splendida ed approfondita spiegazione riguardo i principali luoghi della città ed una studentessa ci ha regalato dei momenti di grande pathos cantando alcune canzoni con il pianoforte. Dopo l’accoglienza al municipio e l’incontro con la sindaca Filo Cañete, nella loro scuola c’è stata la consegna degli attestati di partecipazione al progetto ed il saluto finale. Oltre alla visita di Sant-Adria de Besos e della città di Badalona, dove alloggiavamo, del suo lungomare e delle suggestive stradine centrali, uno dei  nostri principali luoghi di interesse è stato il centro di Barcellona. Abbiamo percorso la Rambla, attraversando la splendida Plaça de Catalunya, e visitato la chiesa più importante della città, la Sagrada Familia, con l’ausilio di strumenti digitali per una immersione completa nella storia dell’architettura spagnola.

Abbiamo poi ammirato la Basilica di Santa Maria del Mare, simbolo di lavoratori del popolo e di pescatori, la Cattedrale di Barcellona con la sua bella piazza mercato, assaggiato piatti tipici come la paella, e goduto della natura consumando un picnic, offerto dalla loro scuola, nel Parc de la Ciutadella. Unico lo spettacolo di luci della Font màgica de Montjuïc davanti al Palacio de Montjuic che ospita il museo di arte contemporanea della Catalogna. Due le visite incentrate sulla storia della città come quella dei Bunkers del Carmel sulla collina del Turó de la Rovira, bunker militare sopraelevato che oggi rappresenta uno dei principali luoghi dove ammirare la metropoli dall’alto, e della sede del Parlamento della Catalogna. Abbiamo dunque vissuto Barcellona a 360 gradi!

Un’esperienza indimenticabile che ha permesso non solo di legarci ulteriormente ai ragazzi spagnoli ma anche tra di noi ed ai nostri professori.

Un’esperienza dunque che non ha contribuito solo alla nostra crescita culturale ma anche a quella personale ed umana.

Davide Maria Battista

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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