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Terracina, targa di benemerenza di Legambiente ai lidi che hanno ospitato nidi di caretta caretta

L’aumento delle temperature legato al cambiamento climatico sta determinando un crescente numero di nidificazioni di tartaruga caretta caretta anche nell’area occidentale del Mediterraneo. Nella scorsa estate sono stati individuati ben 256 nidi e le regioni italiane più gettonate da mamma tartaruga sono Campania, Calabria e Sicilia ma non disdegnano Puglia, Sardegna, Lazio e Toscana e addirittura il Veneto dove lo scorso anno si è registrato il nido più settentrionale del Mediterraneo (Jesolo). 

Grazie alla collaborazione ormai consolidata di Legambiente Lazio con TartaLazio, la Rete Regionale per la protezione della specie caretta caretta, confermata con la recente approvazione da parte della Regione Lazio del protocollo di intesa con Legambiente Lazio con la Determinazione n. G07761 del 15 giugno 2022, protocollo che è stato frutto anche del grande lavoro volontario fatto l’anno scorso dal Circolo di Terracina con la creazione di una squadra operativa e organizzata di volontari tartawatchers e con la predisposizione di strumenti tecnologici di controllo in remoto dei nidi, e che vede ora tutti i Circoli più attivi sulla costa impegnati anche nel salvataggio delle tartarughe in difficoltà secondo una procedura condivisa, sono ormai iniziate dal 15 giugno tutte le attività previste sul nostro litorale, con il monitoraggio mattutino sulle spiagge alla ricerca di tracce, la distribuzione lungo tutto il litorale dei cartelli di TartaLazio “Occhio alle Tracce” e le attività di sensibilizzazione degli stabilimenti balneari e con la campagna nazionale di Legambiente “Lidi Amici delle Tartarughe” con la sottoscrizione del protocollo Tartalove da parte degli stabilimenti balneari, e con la predisposizione di tutta la strumentazione per la vigilanza dei nidi da remoto, inclusa la webcam, in attesa di eventuali nidi. Durante la campagna 2022 di Legambiente “Lidi Amici delle Tartarughe” consegneremo ai lidi che hanno ospitato l’anno scorso i nidi di caretta caretta, ovvero Azienda Speciale del Comune di Terracina, Sirenella Beach, Onda Marina, una targa di benemerenza di Legambiente-Tartalove per il loro impegno nella tutela e salvaguardia di questa specie protetta e oggi in pericolo. 

Ricordiamo poi che il Circolo Legambiente di Terracina ha partecipato attivamente, come formatore, ai due weekend di formazione di TartaLazio svoltesi presso il Parco del Circeo il 12 e 13 marzo scorso e presso il Castello di Santa Severa il 26 e 27 marzo scorso, proprio raccontando tutta l’esperienza entusiasmante dell’estate 2021 con ben 3 nidi a Terracina e con 171 carettine condotte amorevolmente in mare anche grazie ai volontari di Legambiente. Questa esperienza formativa è stata poi replicata il 27 aprile scorso in occasione della recente Giornata del Mare, organizzata a cura dell’ANMI, con una videoconferenza a cura della referente per l’educazione ambientale e coordinatrice della squadra TartaWatchers Annalaura Rossi, aperta a tutte le Scuole e agli Insegnanti.

La squadra quest’anno si struttura con un Coordinatore Annalaura Rossi che opera interfacciandosi con Tartalazio, affiancata da Patrizia Pagliaroli, e una squadra operativa composta da: Anna Giannetti, Marta Mina’, Alberta Franceschini, Regina Scattola, Marcello Di Lello, con il nuovo ingresso della giovane Aurora Azzola. Una squadra ormai collaudata ma aperta a nuovi ingressi, anzi a tale proposito si invitano tutti gli interessati a scrivere a tartawatchers@legambiente.it specificando che si vuole offrire attività volontarie nel periodo giugno-settembre sul litorale di Terracina.

Anche quest’anno Legambiente ha attivato il servizio SOS Tartarughe, un numero unico per raccogliere le segnalazioni di tracce, nidi o il rinvenimento di piccoli di tartaruga sui litorali italiani. Un invito a cittadini, turisti e bagnanti a mobilitarsi in modo semplice, inviando un messaggio WhatsApp o un SMS al 349 2100989.

Legambiente ha poi recentemente insignito della Bandiera Tartalove- Amici delle Tartarughe Marine-  il Comune di Capoliveri dell’Isola Elba, in Toscana, proprio per il suo grande interesse per la nidificazione delle tartarughe sul proprio territorio, cogliendone, oltre l'importanza naturalistica, il valore aggiunto in termini di messaggio promozionale, iniziando una collaborazione con Legambiente a diversi livelli: con la messa a disposizione degli uffici per le necessità di comunicazione e nella fortunata eventualità della scoperta di un nido, la sollecitazione agli operatori turistici perché sottoscrivano il protocollo Tartalove destinato ai Lidi amici delle Tartarughe, la messa in opera di cartelli rivolti a turisti e cittadini per invitarli a fare attenzione alle eventuali tracce, e addirittura un corso di formazione rivolto ai gestori dei lidi ed agli assistenti bagnanti, perché per primi partecipino al monitoraggio ed invitino gli ospiti a fare attenzione.

E’ intenzione del Circolo proporre anche il Comune di Terracina per questa bandiera, ma purtroppo rileviamo che nella recente ordinanza N. 3 del 2022 / DEMAR dell’8 giugno 2022  il Comune non ha neanche citato l’evento spettacolare dei tre nidi di caretta caretta dell’estate 2021 e non ha inserito nell’ordinanza nessuna prescrizione aggiuntiva per gli stabilimenti balneari, come ad esempio la prescrizione di utilizzare i mezzi meccanici per la pulizia solo la notte e non di prima mattina, così come non abbiamo mai ricevuto risposta sulla proposta di sottoscrizione del protocollo Medturtlerescue, protocollo di intenti per la costituzione di una rete di portatori di interesse per la protezione delle tartarughe, recapitato al Comune via PEC il 14 novembre scorso. Inoltre, poiché è in fase di redazione il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) e Legambiente ha chiesto l’intervento diretto della Regione Lazio, ci impegniamo fin da oggi a garantire che nel PUA sia menzionata sicuramente la presenza di ovo-deposizioni di caretta caretta sul nostro litorale sabbioso con tutte le conseguenti prescrizioni previste dal PUA regionale.

Ricordiamo infine la nostra campagna nazionale “Tartalove” e il sito internet dedicato alla campagna di adozione con le sezioni dedicate alle news, ai regali a tema e alle aziende https://www.legambiente.it/tartalove/ . Quando si effettua un’adozione simbolica si riceve un apposito certificato in formato PDF che riporta i dati di chi ha effettuato la donazione, il nome e la foto della tartaruga scelta e la descrizione di ciò che viene fatto a tutela della specie protetta.  Il sostegno minimo richiesto è di 25 euro e tutte le donazioni sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi. Sul territorio italiano sono presenti 3 strutture di recupero curate da Legambiente, rispettivamente a Manfredonia, a Pioppi (Marine Turtle Center) e a Talamone. Quest’ultima realtà è gestita in collaborazione con il Parco Naturale della Maremma. 

Per chi fosse interessato oggi presso la sede ANMI di Terracina Via del Molo 42 si terrà alle ore 18 una presentazione, a cura del Circolo, di tutta l’esperienza Tartawatchers a Terracina, in occasione dell’evento “20 miglia in Kayak da Terracina a Gaeta, per un mare sicuro e per la tutela delle specie marine protette”. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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