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Angelozzi in conferenza (foto da Frosinonecalcio.com) Angelozzi in conferenza (foto da Frosinonecalcio.com)

Frosinone, Angelozzi: «Sta nascendo una squadra forte e coraggiosa»

Roberto De Luca

 

Ieri è stato il giorno della conferenza stampa dell’amministratore con delega all’area tecnica del Frosinone, Guido Angelozzi. Molti contenuti e spunti interessanti forniti dall’architetto dei giallazzurri, artefice finora - insieme al prezioso apporto del suo staff - di un mercato importante che ha visto approdare all’ombra del Campanile tanti talenti pronti a sprigionare le loro potenzialità. E la parte iniziale del dialogo con i cronisti si è orientata proprio lungo i binari della messa in evidenza di quanto svolto sia in entrata che in uscita. «Domenica prossima - ha esordito - inizia la stagione vera con l’esordio in Coppa Italia, era corretto ritrovarci per un confronto. Posso dirvi che siamo quasi al 90% dell’organico completato  e manca ancora qualche tassello, a mio parere 2-3 giocatori. E poi dobbiamo sistemare qualche esubero».

Una crescita costante - «Quando sono arrivato a Frosinone, dissi che la mia filosofia di lavoro sarebbe stata particolare. Ci stiamo arrivando a quel tipo di filosofia, è stata dura ma siamo sulla strada chiesta dal presidente. Se mi avessero chiesto un’altra programmazione magari non avrei accettato. Quanto chiesto dal presidente Stirpe, quindi l’abbassamento dell’età-media e portare verso un calcio sostenibile, mi porta a dire che sono molto soddisfatto. In questo anno e mezzo abbiamo fatto cose importanti. Abbiamo avuto la fortuna di vendere Gatti alla Juventus ed abbiamo fatto altre cessioni importanti che ci aiutano a sostenere il movimento. Abbiamo preso anche un titolo femminile di Serie C, un’operazione fortemente voluta dal presidente. Abbiamo inserito una professionista che arriva da una società importante (la dott.ssa Federica Verrelli, presente in sala stampa, ndr). Siamo una società in crescita progressiva e costante. Poi c’è il campo che emette il giudizio su tutto».

Stirpe (foto Frosinone Calcio)
Stirpe (foto Frosinone Calcio)

I movimenti e le idee - «In entrata faremo due difensori, un destro e sinistro. Poi stiamo cercando un esterno d’attacco. Abbiamo in uscita Ciano, Gori e Parzyszek. Se escono altri giocatori, poi, servirà qualche altro innesto. Non stiamo cercando di risparmiare, il nostro è un percorso particolare, che deve portare ad abbassare i costi e patrimonializzare in prospettiva. Il nostro è un gruppo giovane e per questo ha bisogno di tempo. E’ stato cambiato: c’erano ad esempio Ricci e Canotto che sono andati via. Comprendo la scelta di Ricci. Canotto ha avuto un allungamento del contratto a cifre importanti, lo abbiamo accontentato. Per me abbiamo una buona squadra che ha bisogno di essere completata. Come lo scorso anno. Sono io a farvi una domanda: lo scorso anno quando arrivarono Gatti e Zerbin, magari potreste aver pensato chi fossero questi giocatori. Poi il campo ha dato delle risposte eloquenti. Il Frosinone ha portato due giocatori in nazionale maggiore che sono scesi in campo per la qualificazione alla Nations League. C’è uno che può dirmi se li conoscevano? Ecco, dovete avere fiducia nel lavoro della società. Io sono 30 anni che faccio calcio professionistico, qualcosa pensa di capire. Il Frosinone oggi ha 4 giocatori che sono nella nazionale Under 21: Moro, Turati, Ciervo e Mulattieri. Per me se uno è bravo e lo metti nelle condizioni di esprimersi, può dare risultati. Non esiste solo il nome di impatto. Abbiamo la fortuna di avere un allenatore scrupoloso come Grosso, un tecnico con la mentalità aperta che ha un metodo di lavoro ben preciso. Lui e il suo staff, stakanovisti, lavoratori molto attenti e presenti. Noi non possiamo prendere tutti giocatori già completi. Personalmente vado sui giovani, perché c’è la possibilità di formarli adeguatamente».

Moro (foto Fb Frosinone Calcio)
Moro (foto Fb Frosinone Calcio)

Versatilità tattica e grande fiducia - «Questa è la mentalità del tecnico, vuole giocatori in grado di ricoprire più ruoli. Il mister sta lavorando su due moduli, anche se l’assetto di partenza rimarrà il 4-3-3». Kone ne è l’emblema: «E’ un giocatore che, per caratteristiche, non avevamo in rosa. C’è stata la possibilità e lo abbiamo preso, lo inseguivamo già a gennaio. Parliamo di un calciatore dinamico, ha tanta forza, tempi di inserimento importanti e può ricoprire più posizioni. Dal mediano al trequartista, è molto duttile. Io paura non ne ho mai. Ho rispetto delle squadre che andremo ad affrontare. Ci sono compagini con un potenziale fortissimo. Voglio ricordare le parole di mia madre: dobbiamo fare la spesa per quello che abbiamo. Ecco, noi lottiamo contro corazzate, Frosinone ha 44.000 abitanti ed è fortunato ad avere un signor presidente, innamorato del suo gioiello. Club come Cagliari ed altri, hanno un grandissimo potenziale. Frosinone è un piccolo centro che deve andare a combattere contro queste corazzate. Ecco, dobbiamo fare la spesa con quelle che sono le nostre possibilità. Il presidente Stirpe chiaramente si preoccupa di più, è il primo tifoso del Frosinone. Io sono convinto che possiamo lottare contro le grandi corazzate con dignità, forza e coraggio. Come l’Ucraina oggi lotta contro la Russia. Il tecnico e i ragazzi hanno qualità e sono di prospettiva. Dobbiamo lavorare con le idee, non possiamo paragonarci a certe realtà. Prendiamo il Como: ha la proprietà più forte d’Italia. Ma il calcio è bello perché si parte 0-0 e 11 contro 11. Sono fiducioso, sin dal primo giorno lo sono. Mi piace e mi appassiona il tipo di lavoro che stiamo facendo». 

Fabio Grosso (foto da Frosinonecalcio.com)
Fabio Grosso (foto da Frosinonecalcio.com)

Primavera, il lavoro di Frara - «Stiamo lavorando per un campionato importante. Andiamo a combattere contro le migliori società di A. E’ un campionato difficilissimo, Frara e Gorgone sono stati bravissimi. Non dimenticate che il Parma che abbiamo battuto in finale spese 7-8 milioni di euro. Noi facciamo prevalere le idee. L’obiettivo è la salvezza. Abbiamo preso finora Di Chiara, Macej, Gozzo e Afi». 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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