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I cittadini del Movimento No Biodigestore sotto al Palazzo della Ragione, sede del Comune di Anagni I cittadini del Movimento No Biodigestore sotto al Palazzo della Ragione, sede del Comune di Anagni

Biodigestore di Anagni, comitati e ambientalisti confidano nel ricorso al Tar e criticano il Comune

"La Regione ha purtroppo spianato la strada alla messa in opera del biodigestore, superando tutte le criticità evidenziate con motivazioni opinabili che saranno oggetto di impugnativa nelle sedi più opportune. Nel verbale di ieri si nota come la Regione utilizzi a favore del biodigestore anche un accenno al parere favorevole reso dal Sindaco in sede di VIA. A stretto diritto la Regione a mio avviso ha torto marcio. Però tant'è. Si pronuncerà il TAR", così nel suo post Luca Santovincenzo, attivista anagnino no Biodigestore.

"Ciò non toglie che in questa vicenda il Sindaco ha le sue responsabilità e non possiamo far finta di niente - aggiunge -. La Città paga le conseguenze del suo parere del Natale 2020 e del mancato intervento dell'ufficio Tecnico in sede di VIA. Come ha pagato le conseguenze dello sconcertante Consiglio Comunale del 24 giugno 2021 e del mancato ricorso al TAR del Comune di Anagni. In vicende analoghe di altre Città sono i Sindaci che tirano la carica. Ad Anagni invece sono stati i cittadini. Da soli".

"Sono stati i cittadini ad insorgere per far ravvedere il Sindaco e la sua maggioranza. Sono stati 600 di loro a firmare per la delibera del consiglio, che il Sindaco definì "vergognosa" e che l'opposizione si rifiutò di proporre. E sono stati gli stessi cittadini ad insistere per far rendere al Sindaco un parere sanitario che riteneva testualmente "non dovuto", come sono stati loro a segnalare ad un intero consiglio che la semplice relazione dei medici per la Regione non valeva nulla. Ieri i cittadini anagnini hanno anche dovuto difendere il Sindaco per quel parere sanitario ma sono stati ingiustamente schiaffeggiati dalla Regione. Oggi vorrebbero avere un Sindaco e dei rappresentanti istituzionali di cui fidarsi. Ma francamente è molto difficile".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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