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Haoudi in azione (foto Fb Frosinone Calcio) Haoudi in azione (foto Fb Frosinone Calcio)

Umiltà, sacrificio e un talento pronto a brillare. Santacroce racconta Haoudi: «Frosinone, ti sorprenderà»

Roberto De Luca

DA "L'INCHIESTA DI SERA" DEL 9 AGOSTO

 

Un gol di rilievo, accompagnato da una prestazione di questo spessore, se fatto al “Benito Stirpe” avrebbe scatenato il boato dello stadio intero. È vero, siamo ancora ad inizio agosto e la strada è ancora lunga, ma determinate cose devi saperle compiere. Certe giocate, certe movenze e certi gesti tecnici devi essere in grado di riprodurli in campo senza timore e con quella disinvoltura che è tipica dei calciatori talentosi. Hamza Haoudi è senza dubbio l’uomo del momento in casa Frosinone. Un nuovo acquisto viene facile da dire, visto che l’anno scorso non ha trovato spazio. Il pre-campionato, invece, gli ha consentito di mettersi in mostra presentandosi con un biglietto da visita niente male: bene nei test con Bari e Ternana, a segno nella prima uscita ufficiale di Coppa Italia nel rocambolesco ko di Monza.

Haoudi in azione (foto acmonza.com)
Haoudi in azione (foto acmonza.com)

“Magic moment” - Un “magic moment” quello che sta attraversando il classe 2001 italo-marocchino, commentato con orgoglio da Fabiano Santacroce, suo agente e primo tifoso: «Sono convinto - ha affermato - che questo potrebbe essere il suo anno. Fidatevi, ha tutto per poter diventare un elemento importante. A patto che mantenga sempre ben mirata la direzione verso il miglioramento. Glielo ripeto con frequenza, c’è tanto da migliorare. Di sicuro ha fatto grandi passi avanti grazie ai consigli di Fabio Grosso e adesso gioca in una maniera completamente diversa rispetto a qualche stagione fa». Schierato domenica scorsa sulla trequarti con licenza di inventare, nel pre-campionato ha rivestito con apporto positivo anche i ruoli di esterno sinistro in un 4-4-2 e di ala in un 4-3-3. Collocazioni ben precise, mediante le quali ha potuto mettere in evidenza qualità di rilievo: «Hamza è un giocatore eclettico che interpreta il calcio con fantasia, ovviamente immersa in un collettivo che porta avanti idee propositive. Lui deve sentirsi libero in fase offensiva perché possiede una innata capacità di incidere negli ultimi metri. Ve lo dico con certezza, ancora non ha fatto vedere quello che è in grado di fare».

Fabiano Santacroce
Fabiano Santacroce

Per l'ex giocatore del Napoli, con il Monza ad esempio «ha disputato una discreta partita e chi lo conosce può confermarlo. Anzi, si può dire che non ha giocato palesando tutte le sue potenzialità. In passato gli consigliavo di pensare di più, ha avuto un momento nella sua fase iniziale in C dove giocava senza regole. Attualmente mi ritrovo a suggerire il contrario, con riferimenti alla fase offensiva dove si sta frenando nelle prime partite da titolare. Ripeto, ancora non ha mostrato il suo reale valore ma spero si scioglierà presto».

Fattore Angelozzi - Ovviamente, se questo è stato soltanto un assaggino, i tifosi del Leone attendono con trepidazione di vederlo esprimersi al massimo delle proprie doti tecniche. Essere parte integrante di un progetto ambizioso come quello del club presieduto da Maurizio Stirpe, dominato dalla linea verde e dalla valorizzazione dei giovani, rappresenta un elemento in più per lavorare con maggior serenità: «Questo per me è importantissimo. Hamza ha la fortuna di militare in una delle società che lavora nel miglior modo auspicabile con i talenti. Lo si è visto l’anno scorso con diversi volti che poi hanno preso slancio verso la Serie A, lo si vedrà anche nei prossimi mesi perché c’è un modo di operare molto efficace. A Frosinone, del resto, c’è uno dei migliori direttori sportivi sotto questo punto di vista». Ed è stato proprio Guido Angelozzi durante la passata finestra estiva di trasferimenti a spingere per l’ingaggio del prospetto nativo di Lucca: «Ricordo che si è mosso con largo anticipo per aggiudicarsi il ragazzo, battendo una folta concorrenza. L’impressione è che, attraverso questa sua metodologia di lavoro molto schietta e onesta, fondata tantissimo sullo scouting, abbia conquistato tutti. Si vede che è un professionista esperto, amante del talento insito nei giovani. Insomma, una garanzia per mettere in atto strategie che conducano ad un certo tipo di calcio».  

Guido Angelozzi (foto Frosinone Calcio)
Guido Angelozzi (foto Frosinone Calcio)

La cultura del lavoro - A facilitare la crescita di questo ragazzo che da cinque mesi ha festeggiato 21 anni si sono ritagliati un ruolo fondamentale i sacrifici compiuti dalla famiglia, originaria di Rabat e arrivata in Italia qualche anno prima che lo stesso Haoudi nascesse. Umiltà e una gran cultura del lavoro a scandire le sue tappe formative: «Hamza viene da una famiglia fantastica che ha fatto tantissimi sforzi per inserirsi in un contesto sociale completamente nuovo rispetto alle origini. L’obiettivo coltivato sin da bambino è stato sempre uno solo: approdare in Serie A». La carriera di HH, infatti, inizia con la maglia della Fortis Lucchese. Poi lo nota la Fiorentina, lo tessera per due mesi ma l’impossibilità di conciliare i propri impegni con i ritmi forsennati dei pro con la viola lo costringono a rinunciare. Così si concretizza il ritorno alla Fortis, passa un anno e giunge la chiamata dell’Empoli dove resta tre anni. A seguire, una parentesi non brillante alla Lucchese e quella fantastica al Tuttocuoio. Successivamente, un provino per l’Entella non sortisce gli effetti desiderati fino a quando nel dicembre 2015 il Livorno bussa alla porta. E’ il momento che gli cambia la vita: «A Livorno, tra giovanili e prima squadra, è cresciuto sotto ogni punto di vista - il racconto di Santacroce - e ha implementato non solo il bagaglio tecnico che gran parte degli addetti ai lavori gli riconoscono, ma specialmente quello caratteriale. Ritengo sia questo uno dei suoi principali punti di forza, ossia non abbattersi e andare oltre apparenti ostacoli. Spesso la cultura incide molto sul carattere di una persona e Hamza penso che abbia ereditato tanto dalla nazione d’origine, cioè il Marocco. E’ un tipo caparbio e mai propenso a mollare».

Hamza Haoudi
Hamza Haoudi

L’aneddoto - Ed è proprio a Livorno che Santacroce conosce Haoudi e lo induce a legarsi all’agenzia per cui lavora, ovvero la Idv Management: «L’ho visto e scelto dopo una segnalazione. Mi sono bastati pochi minuti di una gara per coglierne subito le potenzialità. Poi ci siamo visti, gli ho spiegato il nostro progetto ed è nata subito la scintilla». Con un aneddoto particolare che ha preceduto il momento dell’incontro in questione: «Col mio socio, Luca Di Mattia, ho un confronto quotidiano. Dopo aver visto circa 7 minuti di video relativi ad una partita di Hamza col Livorno, ho scelto di voler parlare immediatamente con questo ragazzo perché mi era piaciuto tantissimo. Con Luca ci apprestavamo a partire alla volta della Toscana e lui, da napoletano doc, a un certo punto si è girato e mi ha detto: “Uah, fino a Lucca?”. Siamo scoppiati a ridere, ma ne è valsa la pena aver fatto quelle 6 ore di macchina. Ora ci ritroviamo con un prospetto davvero forte e ogni volta che vediamo una partita di Hamza ci guardiamo e ci diciamo tra mille risate: “Uah, fino a Lucca?”». Da Lucca a Frosinone con lo scopo di continuare ad alimentare il suo grande sogno a suon di giocate super. HH15 è pronto a conquistare i giallazzurri.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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