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Il rettore Marco Dell'Isola e la Direttrice Generale Donatella Marsiglia Il rettore Marco Dell'Isola e la Direttrice Generale Donatella Marsiglia

Unicas, il rettore Dell'Isola e la DG Marsiglia hanno acceso i motori. E procedono a ritmi sostenuti

Un lavoro in team, che si è consolidato con il passare dei mesi e ha fatto emergere gli elementi positivi di una scelta fondata su una governance allargata, con molti più delegati di quanto non accadesse in passato. A quasi un anno di mandato effettivo (eletto a giugno 2021, è entrato in carica cinque mesi dopo) il rettore dell’Unicas Marco Dell’Isola non ha dubbi: c’è ancora molto da fare, è presto per tracciare consuntivi di sorta, ma la strada è segnata. E lungo questa rotta si prosegue, fiduciosi. Con una forza in più: un percorso in tandem.

La direttrice generale che si è insediata solo tre mesi fa, infatti, ha mostrato fin da subito di avere obiettivi e modalità consonanti con il rettore. Donatella Marsiglia è la prima donna ad occupare questo delicato e impegnativo ruolo nell’università di Cassino e del Lazio meridionale. Un ‘primato’ che la stimola e motiva ancora di più. «E’ una DG che ama le sfide e con cui ho una complementarietà di vedute - ha sottolineato in prima battuta il rettore -.Le donne completano noi uomini e avere due visioni ci rafforza moltissimo sul lavoro». L’intervista è poi diventata doppia, all’arrivo della dott.ssa Marsiglia. E non poteva esserci soluzione giornalistica migliore per farsi un’idea di come stia procedendo il lavoro negli uffici. In cui si procede a ritmo sostenuto verso nuovi progetti, i fondi del PNRR, una sempre più spinta internazionalizzazione ed una spiccata interazione con il territorio. Ci sono, però, due elementi ‘di disturbo’: la mancata chiusura del cantiere di Lettere alla Folcara e l’ancora consistente debito che inevitabilmente è una pesante zavorra. Lavorare sodo, per molte ore al giorno, è una delle chiavi utilizzate per superare gli ostacoli e soprattutto per rilanciare. Ma non è l’unico ingrediente. Come procede il vostro lavoro in team? «C’è forte consonanza, che  stiamo costruendo e rafforzando insieme giorno dopo giorno» dice Dell’isola.

E la dottoressa Marsiglia aggiunge: «E’ il nostro punto di forza, perché i risultati di una organizzazione così grande non si ottengono con gli individualismi. E’ necessario proprio costruire questo senso di appartenenza e di squadra, da realizzare non solo con gli intenti, ma con i progetti con cui creare l’interesse delle persone. Fermo restando che svolgiamo anche un lavoro piuttosto noioso, non sento il peso del lavoro se faccio quello che mi piace. I lavori di tutti, a cascata, non sono ripetitivi, ma fanno sentire ognuno  parte di quel raggiungimento degli obiettivi. E i contenuti innovativi restituiscono un valore di ritorno». Dell’Isola specifica: «Chi lavora nelle retrovie, a volte non si sente artefice di quei prodotti. Non è la stessa cosa per il docente, che vive l’evoluzione del proprio lavoro a stretto rapporto con gli studenti». Il rettore introduce poi una notazione non da poco, che spesso resta nell’ombra, sebbene abbia un peso notevole: «Non possiamo sottovalutare la forbice esistente nella parte economica. C’è troppo divario tra la retribuzione di un docente e di un tecnico-amministrativo». Come dire che sì, va bene quel‘sacro fuoco’ che spinge molte persone a dare il massimo, spesso molto più di quanto gli venga richiesto, ma la gratificazione economica ha la sua importanza.

«Le carriere di tutti i docenti vengono valutate sulla base di ricerca, didattica e gestione» specifica il Rettore. Tradotto: non si ‘scarica’ su terze persone uno dei propri compiti come poteva accadere spesso in passato. E chi lo fa, non resta nascosto nell’ombra. La DG specifica che  «la squadra è fatta di tutte le persone, docenti e personale tecnico-amministrativo. E’ stato lungimirante aver previsto, su ogni ufficio cardine, un delegato. Questo crea una filiera più corta». Un processo, spiega Dell’Isola, «che sui progetti di ateneo è più difficile, anche per una distanza fisica, mentre ogni gruppo ha dei delegati dipartimentali. Ma tengo a dire che è un processo in itinere». Alla dottoressa Marsiglia chiediamo quanto incidano i debiti del ‘buco’ da risanare anno dopo anno.

«L’onere economico incide notevolmente, ma allo stesso tempo rende più preziosa la performance». A creare un certo ottimismo per il futuro sono i fondi del PNRR. Dell’Isola, infatti, specifica che «si sta partendo adesso,facendo andare avanti in parallelo, nelle squadre, didattica e ricerca. Dobbiamo trovare il massimo rendimento, migliorando la performance economica e tecnologica del territorio» Abbiamo chiesto alla direttrice Marsiglia, che ha preso servizio solo pochi mesi fa, che effetto le ha fatto la nostra città, che non conosceva. «Ha il pregio dell’accoglienza. E poi, mi muovo con i mezzi pubblici e ho apprezzato, con mia sorpresa, che funzionano. Pista ciclabile appena realizzata, navetta…Con il progetto della nuova villa comunale potrò anche venire in ufficio a piedi godendomi lo scenario naturale. Non sono ancora stata in abbazia, devo ancora scoprire le bellezze di questo territorio. E non mancherò di farlo».  

Un’affermazione che rappresenta un ottimo assist per parlare di mobilità con il rettore. Cosa fa Unicas in questo ambito? «Ho fortemente voluto che nella squadra di governo ci fosse un Mobility Manager ed è il prof. Mauro D’Apuzzo, che nell’Ambito della gestione si occupa di Mobilità e Sviluppo Infrastrutture edili. La sua è una delega ad hoc per studiare delle soluzioni specifiche, come l’attuale mobilità dalla stazione al Campus o i rapporti con le società di noleggio per trasporti integrativi. C’è da dire che sul territorio sono migliorate le prestazioni dei mezzi di trasporto pubblici, ma  a fronte di buoni servizi, ancora difettiamo nella comunicazione. La segnaletica che riguarda gli orari, ad esempio. Chi arriva alla stazione ferroviaria di Cassino deve poter avere una visione chiara, anche solo attraverso un semplice schermo luminoso, in cui trovare tutte le informazioni relative ai possibili collegamenti. E’ un modo poter valorizzare le proprie eccellenze».

E la sostenibilità? «Un nostro ‘cavallo di battaglia’.  Migliorare la mobilità e spingere su quella sostenibile è uno dei nostri obiettivi: per questo motivo D’Apuzzo, insieme alla nostra referente della RUS, la prof.ssa Alessandra Sannella, spinge per diffondere la cultura della sostenibilità».                                                                                                (1- continua)

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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