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Neuroscienze, giù il sipario del primo Festival Nazionale a Cassino. Un successo

Un vero successo, la prima edizione del Festival Nazionale della Neuroetica e delle Neuroscienze conclusosi a Cassino. Tre giornate di lavori; 17 eventi in programma. Questi i numeri del Festival, evoluzione dei Convegni Cassinati di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze” e della Scuola di Alta Formazione in Neuroetica e Filosofia delle neuroscienze rivolta alle Scuole secondarie svoltisi sempre nella città Martire nei sette anni precedenti.

Articolato e ricchissimo il programma presentato, segnato dalla partecipazione di esimi docenti, studiosi, giornalisti e registi di fama internazionale che hanno catalizzato l’attenzione del pubblico, soprattutto, degli studenti dei licei classico, artistico e scientifico di Cassino che hanno affollato le diverse location scelte per la tre giorni: l’aula magna della Folcara, la Sala degli abati, la sala san Benedetto della Banca Popolare del Cassinate, il bar Reale e il teatro Manzoni.

“Un evento – ha sottolineato al termine Maria Felice Pacitto, filosofa della mente, ideatrice e anima del Festival – che non ha niente da invidiare ad altri Festival”. Tante le relazioni e le testimonianze che hanno emozionato i giovani partecipanti curiosi di conoscere le nuove scoperte e i recenti risultati della scienza. “La prima edizione del Festival si è proposto come un evento stimolante e innovativo per un vasto pubblico attento e curioso dei meccanismi mentali e cerebrali da cui derivano i nostri comportamenti, pensieri, aspirazioni insomma la nostra soggettività; un pubblico curioso delle questioni emergenti sollevate dai risultati della ricerca scientifica ma anche dalle contingenze dell’oggi” ha ricordato la dottoressa Pacitto.

Tanti i momenti importanti. Ricordiamo: la lectio magistralis del prof. Giorgio Vallortigara; i laboratori “Un mare da invadere. Guida per alieni in viaggio” di cui è stata responsabile la dottoressa Jessica Vettese e i laboratori su Mindfullness: crescere in benessere ed armonia” curati da Maria Felice Pacitto, Maria Venturella Romagnoli, ospitati nei giardini della facoltà di Ingegneria; le relazioni dei professori Mirko Garasic, Stefano Zago, Andrea Lavazza, Marco Fasoli, Guglielmo Tamburrini, Federico Zillo, Gustavo Cevolani, Piergiorgio Donatelli e Luisella Battaglia. Interessanti anche la testimonianza di Arianna Pozzi, fondatrice dello start app GAIA, e il dibattito sviluppatosi tra il senatore Andrea Cangini e Vincenzo Formisano, presidente della Banca Popolare del Cassinate, main partner del Festival, con gli studenti in occasione della presentazione del libro ‘Coca web. Una generazione da salvare’. 

Da annoverare il Caffè scientifico e la proiezione del film ‘Bosnia Express’ alla presenza del regista Massimo D’Orzi. Un film che ha scelto di rileggere la guerra attraverso l’impatto che ha e ha avuto sulle donne. Il festival si è svolto sotto il patrocinio della Sine con la Banca Popolare del Cassinate main partner.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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